Il dolore alla schiena Evitiamo di cronicizzarlo
Non passa da solo, ma non deve essere curato con metodi «fai da te». Serve un lavoro di squadra.
Non passa da solo, ma non deve essere curato con metodi «fai da te». Serve un lavoro di squadra.
In soli 12 minuti è in grado di rivelare se una persona è positiva al virus SarsCov2, quale sia la sua carica virale - così da identificare subito i pazienti maggiormente infettivi - e se abbia sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus.
«Hand Hygiene» . Questo il nome del progetto al quale ha aderito anche l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per sottolinearne l’importanza.
Per i ricercatori italiani la proteina Adamts13 è il termometro della microangiopatia trombotica.
Presentate le nuove linee guida per l’infarto: ridurre lo standard per concentrarsi sulla reale situazione del paziente.
All’Istituto Quarenghi, accanto a quello tradizionale, è stato strutturato uno specifico percorso terapeutico.
Emostasi è il termine che definisce il complesso sistema che permette al sangue di scorrere fluido in condizioni normali e di cambiare stato fisico, coagulando quando serve: per guarire una ferita, un tessuto infiammato o infetto.
Colpisce milioni di italiani, complici i cambiamenti, il caldo e le abitudini alimentari altalenanti. Ecco cosa fare per difendersi.
Si parla sempre più spesso di intolleranze alimentari, additate come responsabili di sintomi come stanchezza, dolori addominali, mal di testa. Ma che cosa s’intende per intolleranze alimentari? Facciamo chiarezza con la dott.ssa Stefania Milani, specialista in Allergologia e Immunologia clinica, …
Chirurgia mininvasiva Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso tecniche chirurgiche che consentono un più rapido ritorno alla normalità.
Ecco una serie di consigli utilissimi per preparare il nostro «pronto soccorso» da viaggio.
Sono molte le figure professionali necessarie nel percorso di guarigione: dal fisiatra al cardiologo fino allo psicologo.
Non solo pelle. Anche gli occhi devono essere protetti dai raggi solari. Il rischio, infatti, se non si adottano le giuste precauzioni, è che con il passare del tempo possano sorgere problemi e patologie anche serie.
La terapia è ancora sperimentale, ma i risultati sono incoraggianti. In corso studi per capire se questa cura potrà entrare nella pratica clinica.
Uno studio del «Negri». Questo tumore è tra i più gravi e rientra tra le prime cinque cause di morte per tumore tra le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.