Berlusconi sbarca su Instagram e con Dudù stacca subito tutti
I politici al tempo di internet sono costretti a imparare a comunicare diversamente, ma anche ad individuare i mezzi più appropriati da utilizzare per raggiungere pubblici diversi.
I politici al tempo di internet sono costretti a imparare a comunicare diversamente, ma anche ad individuare i mezzi più appropriati da utilizzare per raggiungere pubblici diversi.
«Colpa della sinistra», ha scherzato sabato a Genova Silvio Berlusconi, caduto sul palco del comizio per le regionali. Si riferiva alla gamba o più probabilmente alla pedana infida. Lo spirito è quello di sempre. Ne hanno parlato tutti e questo fa riflettere: per comparire nei titoli di testa, il leader di Forza Italia sembra aver bisogno di un episodio casuale che rompe gli schemi costituiti.
Da quando Berlusconi nel novembre 2011 ha dovuto lasciare il potere, la sua principale preoccupazione è stata quella di non essere tagliato fuori. Renzi o non Renzi, lui un piede al governo lo terrebbe sempre volentieri. Peccato che il suo partito è all’opposizione e quindi logica vuole che lavori per far cadere il centrosinistra.
Ancora un voto positivo per la riforma costituzionale avviata dal governo di Matteo Renzi. Non è finita, naturalmente, è lunga la strada - tracciata dalla stessa Costituzione nel caso di sua modifica - e si concluderà con un referendum popolare per cui l’ultima parola spetterà agli italiani.
Dopo una lunghissima camera di consiglio durata 9 ore la Cassazione ha reso definitiva l’assoluzione dell’ex premier Silvio Berlusconi dall’accusa di concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby.
Recentemente Berlusconi ha parlato di Salvini come del centravanti del centrodestra e di sé come del suo regista. Un tentativo platealmente maldestro per rassicurare se stesso e i suoi sulla tenuta della sua leadership.
L’elezione del presidente della Repubblica, per unanime commento, è un successo di Matteo Renzi e una brutta sconfitta per Silvio Berlusconi. Il primo si è confermato un giocatore molto abile: ha certo letto e riletto «Il Principe» di Nicolò Machiavelli.
La Corte d’Appello di Milano ha ridotto di un terzo l’assegno che Silvio Berlusconi ha versato alla ormai ex moglie Veronica Lario. Alla donna andranno due milioni di euro invece dei tre stabiliti dal tribunale in primo grado nella sentenza di separazione.
di Giorgio Gandola Se la crisi dura di più in Italia che nel resto d’Europa dovremmo anche sentirci in colpa? Questa è la sensazione indotta da servizi televisivi e autorevoli commenti che stigmatizzano come nel nostro Paese i consumi non ripartano e i cittadini non collaborino.
Il decreto Sblocca-Italia «è un passo nella direzione giusta, ma noi suggeriamo al governo altre tre mosse in tre mesi. La prima: dare un segnale di forte semplificazione delle regole con l’abolizione dell’art. 18 entro la fine di agosto. La seconda: pagare 15 miliardi di debiti della pubblica amministrazione entro fine settembre. Cosa ne pensi?
«La notizia della piena assoluzione di Silvio Berlusconi in secondo grado di giudizio perché “il fatto non sussiste”, apre nuovi scenari per la politica italiana. Oggi rappresenta un nuovo inizio». Lo dice Alessandro Sorte, coordinatore provinciale di Forza Italia.
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è stato assolto dalla Corte d’Appello di Milano per la vicenda Ruby. In primo grado era stato condannato a sette anni. Per la concussione, la sentenza d’appello stabilisce che «il fatto non sussiste», per la prostituzione minorile, «il fatto non costituisce reato».
Esattamente cinque anni fa, a Urago d’Oglio, era stato l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a posare la prima pietra (o, meglio, ad azionare la prima colata di cemento). Ora l’inaugurazione dell’autostrada Brebemi-A35 spetterà all’attuale premier Matteo Renzi.
Il M5S ha depositato una mozione di sfiducia contro il Ministro dell’Interno Angelino Alfano per «la clamorosa “svista” istituzionale dell’ex braccio destro di Berlusconi sul caso Yara». «Pur di millantare meriti - dice una nota - non ha esitato a rivelare notizie riservate».
Si è svolta nella mattinata di sabato 21 giugno, presso la sede provinciale di Forza Italia una riunione avente ad oggetto l’analisi del voto, che ha coinvolto quadri ed eletti del movimento azzurro provinciale.
di Giorgio Gandola Sarà la stagione, ma la politica sta impazzendo come certe maionesi. Questo da una parte ci solleva il morale, perché significa che è tornata e ricomincia a produrre effetti sui cittadini dopo la gelata dell’ultima fase del governo Berlusconi, di tutto il governo Monti e dell’insipido governo Letta.
di Fabiana Tinaglia Li abbiamo guardati bene e c’era qualcosa che non quadrava, dall’aereo in secondo piano ai tagli di capelli di alcuni fino a presenze sospette in quell’assembramento scompaginato. Insomma: il montaggio fotografico di Inghilterra e Italia che ha spopolato sulla rete è farlocco.
Il Milan comunica di avere esonerato l’allenatore Clarence Seedorf e di avere affidato la prima squadra, fino al 30 giugno 2016, a Filippo Inzaghi. E’ quanto si legge in un comunicato ufficiale del club.
di Giorgio Gandola
Vedendolo di spalle durante la campagna elettorale una signora gli aveva detto: «Per favore signor Renzi, mi fa un autografo?». Era un segno del destino, un lapsus che oggi somiglia a un imprimatur.
«Bergamo è diventata un laboratorio del centro-destra che vorremmo costruire: una coalizione basata sui valori e sui programmi, come quella che si è raccolta intorno a Tentorio». Così Silvio Berlusconi interviene nel dibattito elettorale per la nostra città.