Il premier eletto, il no di Segre va ascoltato
ITALIA. I senatori a vita non hanno solo una funzione rappresentativa.
ITALIA. I senatori a vita non hanno solo una funzione rappresentativa.
ITALIA. Mai come in questa era invece è possibile accedere a una molteplicità di informazioni, a fonti per verificare l’attendibilità delle notizie, a libri di studiosi intellettualmente onesti e accreditati: ma costa fatica. La realtà sfuggente e articolata, anche quella delle guerre, la più tragica, può essere compresa attraverso la cultura e l’umanità.
LA RASSEGNA. Torna il progetto culturale della diocesi: dal 3 ottobre al 30 novembre un palinsesto di 12 eventi gratuiti che offrirà spunti tematici di riflessione e di dialogo attraverso film e spettacoli in città e provincia.
Il 18 marzo. La senatrice Liliana Segre non cancellerà mai il tatuaggio che ha sul braccio perché non vuole dimenticare quel che successe nel febbraio del 1944 ad Auschwitz, quando un soldato tedesco glielo incise sulla pelle. Anzi, ha persino espresso il desiderio che quel numero - 75190 - venga scritto sulla propria tomba, e vuole che sia così perché altri non dimentichino.
Attualità. «So cosa dice la gente del Giorno della Memoria. La gente già da anni lo dice, basta con questa idea, che cosa noiosa». Lo sfogo amaro di qualche giorno fa da parte della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, è stato forse liquidato un po’ troppo in fretta. Dobbiamo leggerlo come il pericolo che da sempre aleggia sullo sterminio di 11 milioni di uomini e donne: q…
L’iniziativa. Saranno collocate domenica 15 gennaio in memoria di Vittorio Leoni e delle donne della famiglia Levi. Sarà presente l’ideatore del progetto. Liliana Segre al sindaco: i ragazzi siano i protagonisti di questo messaggio.
Il commento. Nel suo intervento alle Camere, Giorgia Meloni, tra i vari punti d’azione per realizzare un profondo cambiamento della politica italiana, si è soffermata sull’esigenza di realizzare una svolta «presidenzialista».
È cominciata male per la maggioranza, ma anche per l’opposizione. L’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato è avvenuta provocando una spaccatura nella maggioranza e una nell’opposizione: brutto segno, per una legislatura che comincia. Ma vediamo prima i fatti. Un Berlusconi furioso per come si sta chiudendo la trattativa sulla composizione del governo decide di non votare il candidat…