Atalanta, il Genoa punta al sorpasso Gasperini: «Voglio un ambiente forte»
Il mister nerazzurro sfida il suo passato più recente. Indisponibile Toloi, anche Pinilla è out.
Il mister nerazzurro sfida il suo passato più recente. Indisponibile Toloi, anche Pinilla è out.
L’ultima fermata del treno dei ricordi di Gasp porta alla sua vera casa calcistica. L’Inter era una parentesi troppo breve (e amara), il Pescara troppo lontana: la settimana da amarcord tocca il suo apice con Atalanta-Genoa di domani, parallelo tra presente e passato di Gian Piero Gasperini.
I nerazzurri non battono i liguri dal febbraio 2012: decisivo Marilungo. Gli ultimi sue scontri favorevoli agli ospiti
I numeri difficilmente mentono, e ce n’è uno che testimonia il grande momento di forma dell’Atalanta, reduce dalla vittoria sull’Inter
C’è ancora chi parla di «salvezza»? Riteniamo che, a pensarlo siano forse rimasti pochi irriducibili.
Il mister nerazzurro: «Ero molto vicino a finire prestissimo la mia esperienza . La situazione ambientale era difficile e quando non ci sono risultati tutto il resto non passa».
«La squadra è cresciuta, ma il successo di oggi è frutto anche delle partite meno brillanti». Sono le parole di Gian Piero Gasperini al termine dell'incontro con l'Inter. E il tecnico dell'Atalanta sprona i suoi: «Se acquisiamo fiducia, possiamo diventare …
Se è un sogno, l’Atalanta sembra non volersi svegliare. Se è la realtà, l’Atalanta continua a sorprendere tutti. Dopo il Napoli, tocca a un’altra grande capitolare a Bergamo: 2-1 all’Inter di De Boer e una prestazione maiuscola per la squadra nerazzurra.
C’è chi scopre i campioni dall’altra parte del mondo e chi invece in casa propria. Non c’è più inchiostro (e nel nostro caso i pixel) per descrivere la qualità del vivaio nerazzurro.
Il periodo complicato, solo sulla carta guardando i risultati, volge al termine. Dopo Napoli e Fiorentina e i quattro inaspettati punti, al Comunale l’Atalanta si fa bella per la sfida contro l’Inter, anche se l’abito che il tecnico Gian Piero Gasperini vuole cucire addosso ai suoi è quello della praticità, dell’umiltà e del coraggio.
La conferenza stampa di mister Gian Piero Gasperini.
Prima del trittico infernale - Napoli e Inter in casa e Fiorentina fuori - ci si sarebbe accontentati di un paio di punti. Ne sono arrivati il doppio.
Martedì pomeriggio 18 ottobre alle 15,30 al Centro Bortolotti di Zingonia l’Atalanta torna ad allenarsi per preparare la sfida contro l’Inter.
Domenica a Firenze non ci saranno Konko e Zukanovic, ma torna disponibile Kessie dopo la squalifica.
Il tecnico dei Viola teme l’undici di Gasperini: «Le partite contro di lui sono sempre molto difficili».
Un’alta percentuale di tifosi firmerebbe ad occhi chiusi un pareggio a Firenze domenica.Ma...
Su L’Eco di Bergamo di lunedì 10 ottobre le parole del presidente nerazzurro in un’ampia intervista. «Con il Napoli ho rivisto il sogno: squadra competitiva in A coi giovani e lo stadio che tifa. Per questo Gasperini è il miglior allenatore possibile: adesso che ha finito il rodaggio, ci darà grandi soddisfazioni».
Più ci si ripensa e più l’Atalanta di domenica contro il Napoli sembra un sogno, un bellissimo sogno. Che il calcio abbia una componente d’irrazionalità è noto, ma la metamorfosi della squadra nerazzurra è stata un qualcosa che va al di là dell’inimmaginabile.
«Un genio o un pazzo». È stato il pensiero di tanti tifosi nerazzurri all’annuncio della formazione schierata da Gian Piero Gasperini contro il Napoli.
Sorrisi. Sorrisi di gente che dieci minuti dopo la partita discuteva della vittoria al rosso dei semafori, dietro lo stadio. Perfetti sconosciuti uniti da quella breve attesa, ma soprattutto dalla gioia, dal sospiro di sollievo, dalla bellezza vista sul campo. Uniti dall’aver ritrovato l’Atalanta che conoscono e ri-conoscono: una squadra umile ma indiavolata, che non molla mai.