Spesa a casa, la consegna è gratis Ecco la lista degli oltre 500 i negozi
Moltissimi negozi di vicinato hanno aderito all’iniziativa lanciata da Ascom Bergamo. Tutte le info nell’infografica interattiva.
Moltissimi negozi di vicinato hanno aderito all’iniziativa lanciata da Ascom Bergamo. Tutte le info nell’infografica interattiva.
«Compra vicino. La spesa arriva gratis a casa tua»: è l’iniziativa lanciata ad inizio settimana da Ascom Confommercio Bergamo per aiutare a contenere la diffusione del contagio coronavirus e preservare la salute collettiva.
Nel 2003 erano 450 su 826 gli esercizi in città che accettavano i ticket (54,5%), nel 2020 sono scesi a 435 su 907 (48% ), con un’impennata di incidenza solo alla voce bar e gelaterie e un calo drastico nel comparto ristoranti, trattorie e alimentari.
Distino, accento milanese, dice di essere un responsabile di zona della Apple e prenota banchetti faraonici per decine di persone nei locali di città e provincia. Poi cerca di vendere cellulari (inesistenti) per 350 euro e sparisce nel nulla. Chi c’è cascato e chi no.
«Entro l’autunno dovrà arrivare una riforma del sistema dei buoni pasto», chiedono al governo le associazioni di categoria che aspettano quindi di essere convocati dall’esecutivo per far partire la discussione».
Libri e cesti di prodotti tipici i più gettonati. Sottotono abbigliamento e elettrodomestici. Oscar Fusini di Ascom: «Spesa pro-capite sopra la media nazionale. C’è voglia di ripresa».
Dalle 6 di mattina del 6 novembre fino alle 6 di mattina dell’8 novembre gli impianti stradali e autostradali di distribuzione carburanti saranno chiusi per sciopero nazionale.
Non si finisce mai di imparare. Che sia un corso di cucina, inglese o marketing, in un settore come il terziario fatto di servizi, persone e relazioni, nessun investimento può prescindere dalla crescita di competenze. Ed è proprio in quest’ottica che si inserisce la nuova stagione formativa firmata Ascom Confcommercio Bergamo e coordinata dall’Area formazione e sviluppo (Laboratorio del Sapere e …
Respinto il ricorso della piattaforma che dovrà comunicare i dati all’Agenzia delle Entrate. Le associazioni: «Finalmente regole uguali per tutti».
Promossa con riserva l’intesa tra Lega e M5s sul lavoro festivo Fusini: «Ipotizzabile 10% in meno di lavoratori». Viscardi: «un passo avanti».
La chiusura della «Taverna Colleoni» è stato un fulmine a ciel sereno per le associazioni di categoria. Ora si apre una riflessione sul futuro di un locale storico, parte del disegno di piazza Vecchia.
Il bonus è previsto dalla Legge di Bilancio per le edicole (a Bergamo sono 170) che fanno solo rivendita di giornali e per quelle ‘miste’ che rappresentano l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici del proprio comune.
Un sogno, che dopo pochi anni rischia di diventare un incubo. Chiamatelo effetto Masterchef, ma i dati sui pubblici esercizi - ristoranti, bar, trattorie e catering - nella Bergamasca fotografano benissimo la frenesia (e i rischi) di un sistema in profonda trasformazione, dove tutto corre più veloce.
La misura approvata dal Pirellone è rivolta ai centri storici del Comuni con più di 50 mila abitanti. Favorevoli le associazioni di categoria.
Il gelato, una delle eccellenze made in Italy riconosciute e universalmente apprezzate, deve a Bergamo un contributo speciale: l’invenzione del gusto stracciatella, che ora diventa marchio del territorio, depositato e in attesa di registrazione, legato ad un disciplinare per la sua produzione.
Sanzioni per chi rifiuta pagamenti con bancomat o carte di credito. Ma anche «premi» per chi sceglie di saldare il conto, piccolo o grande che sia, con sistemi digitali.
Alla vigilia del week-end del grande esodo, con migliaia di bergamaschi in partenza, Ascom fa il punto sulle aperture agostane per chi resta a casa in città e in provincia.
L’idea di fondo è condivisa: tutelare il patrimonio culturale di Città Alta con nuove regole al commercio. Un passo inevitabile per mettere un freno al proliferare di attività commerciali destinate ai turisti «mordi e fuggi».
Un’iniziativa che coinvolge 30 ristoranti di città e provincia, per garantire un pasto a chi ne ha bisogno. A lanciare l’iniziativa Benedetta Parodi.
I dati Ascom: bar, ristoranti e negozi rimangono aperti. Il rischio per chi è in città di peregrinare tra le saracinesche chiuse quindi è scongiurato.