«Bergamo mi ha regalato la vita: due trapianti e il podio del tennis»
LA BUONA SANITÀ. Francesco Fiore: il primo cuore a 11 anni, il secondo a 30, con i reni». E nel 2023 bronzo alle Olimpiadi di chi ha ricevuto organi.
LA BUONA SANITÀ. Francesco Fiore: il primo cuore a 11 anni, il secondo a 30, con i reni». E nel 2023 bronzo alle Olimpiadi di chi ha ricevuto organi.
La XXI edizione di «BergamoScienza» è terminata, ma non l’esposizione allestita in Palazzo della Libertà che, anzi, si arricchisce di due nuove video testimonianze. Fonendoscopio alla mano, fino al 22 dicembre sarà possibile ripercorrere la storia della cardiochirurgia, compresa quella del futuro
LA STORIA. La famiglia di Brescia ha affrontato la grave cardiopatia della terzogenita, «rinata» all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
IL PREMIO. Al bergamasco sarà conferito a New York il prestigioso Mitral Conclave Lifetime Achievement Award. Conosciuto in tutto il mondo per la tecnica che porta il suo nome. «La multidisciplinarietà è il segreto del progresso».
La scomparsa. A Bergamo, assieme a Parenzan, fu pioniere della disciplina. Dal 1965 lavorò all’Ospedale Maggiore, passando, nel 1967, alle Gavazzeni.
Il trapianto. Il direttore sanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII: «Un orgoglio essere stati i primi in Italia, lavoro di squadra». I medici: per il bambino il percorso sarà più lungo, ma c’è ottimismo.
Il lutto. Da dieci anni in pensione, avrebbe compiuto 80 anni il 20 dicembre. Sapeva ascoltare i suoi pazienti.