Con La Martina da Bonate Sopra una app per «fotografare» i clienti
L’azienda di Bonate Sopra è licenziataria La Martina che ha lanciato un’App che rileva i gusti di chi entra in negozio.
L’azienda di Bonate Sopra è licenziataria La Martina che ha lanciato un’App che rileva i gusti di chi entra in negozio.
Diversificare per attirare nuovi clienti, perché la cartoleria è cambiata e si è evoluta negli anni della tecnologia.
Impossibile non guardare loro le mani. Quelle dita grassottelle che stanno aggrappate ai sogni. Attaccate a quella letterina scaldata da guanti variopinti, avvinghiate a quella balaustra di legno che compone da oltre cinquant’anni la Capanna de «L’Eco», sul Sentierone. I bambini ci si arrampicano e ben saldi restano qualche secondo immobili, estasiati dal velo che ricopre Santa Lucia, dal luccica…
Dopo il web e la carta, anche la radio. Nuova avventura per la moda bergamasca che finisce anche su Radio Alta con «Tacco 12»
di Fabiana Tinaglia Viaggiatore appassionato, innamorato dell’Oriente e del suo lavoro a Shanghai. Ora con un fedelissimo compagno di lavoro: in Cina con Lorenzo Riccardi, 37 anni di Bergamo città, c’è anche il fratello Giorgio, 33 anni.
di Fabiana Tinaglia La prima cosa che ti cattura di Veronica è il sorriso. Grande e intenso, dentro ci si può nuotare. Poi vedi il resto: i riccioli biondi, l’abbronzatura brillante, le unghie bianche. Di bergamasco, a vederla così, ha poco.
di Fabiana Tinaglia
Decisione saggia, non molto per il mio conto corrente, ma strategica per l’umore sofferente che si percepiva sul sudatissimo divano. Uno strazio, e quando sono tornata a casa dal centro commerciale con l’amica «so io come ti risolvo questa noia di partita», la disfatta era già consumata.
di Fabiana Tinaglia
Niente asado contro l’Uruguay, ci vuole la pizza. Quella verde-oro che a Torre Annunziata si sono inventati per Ciro Immobile, lo scugnizzo che salverà l’Italia. O almeno così dice il panettiere che, a quanto proclama, l’aveva sostenuto fin dall’inizio.
di Fabiana Tinaglia Li abbiamo guardati bene e c’era qualcosa che non quadrava, dall’aereo in secondo piano ai tagli di capelli di alcuni fino a presenze sospette in quell’assembramento scompaginato. Insomma: il montaggio fotografico di Inghilterra e Italia che ha spopolato sulla rete è farlocco.
Ormai è introvabile, esaurito. Ormai è diventato uno di quei pezzi da collezione che non può mancare nell’armadio (sorry armadi) delle gentili signore. Sì, l’abito «Pic nic», ribattezzabile in Michelle-Cristina o Obama-Parodi, è andato letteralmente a ruba sul sito di Asos.
Calzettoni a quadretti, bretelle e l’immancabile cappello. E poi gonne e abitini al ginocchio, scarpe stringate doppio colore e una pettinatura ondulata. Non deve poi mancare una bici, da lucidare per un’occasione che coniuga il tempo libero alla moda
di Fabiana Tinaglia È in lizza per il premio internazionale «Donna dell’anno 2014», un riconoscimento che ha come promotrice la Regione Valle d’Aosta ma che spazia nel mondo alla ricerca di donne meritevoli, con il patrocinio del ministero degli Esteri.
«La moda? Ognuno se la fa da sé. È fascino e frenesia, è un grande amore. Io la faccio a modo mio, me la costruisco su misura». Ecco «la» Giuliana, in una veste diversa dal solito, alla scoperta della sua passione. Anzi delle sue passioni, che passano dai cappellini vintage alle borse.
Un investimento di 100 mila euro per un macchinario che possa stampare fino a quattromila capi al giorno. Ergolab cresce e trasferisce la sua parte produttiva in un capannone a Mozzo dove punta sull’attività di stampa su tessuto.