Quei Sochi... in affari
di Gianlorenzo Barollo Gran caciara per la partecipazione italiana e soprattutto per la presenza del presidente Enrico Letta all’avvio dei giochi invernali di Sochi.
di Gianlorenzo Barollo Gran caciara per la partecipazione italiana e soprattutto per la presenza del presidente Enrico Letta all’avvio dei giochi invernali di Sochi.
Niente da fare sulle norme Rc auto. I partiti ottengono la cancellazione del pacchetto contenuto nel decreto legge Destinazione Italia. Nel mirino la scatola nera (e gli sconti collegati), le norme sui carrozzieri, quelle sui medici, i rimborsi in caso di incidenti mortali.
Quasi fatta per l’accordo sulla legge elettorale. Via libera al 37% per il premio di maggioranza, mentre scende dal 5 al 4,5%, la soglia di sbarramento per i partiti che si presentano in coalizione.
Salvi gli sconti del fisco: circa 160 miliardi che i contribuenti per motivi svariati (dai carichi familiari fino al mutuo casa o alle spese veterinarie) non versano all’erario. Almeno per il momento.
Si terrà mercoledì 8 gennaio, alle ore 20.45, al teatro Qoelet di Redona, il dialogo «Missione impossibile. La riconquista cattolica della sfera pubblica» tra Nadia Urbinati, politologa, e Marco Marzano, sociologo, inserito in «Molte fedi sotto lo stesso cielo».
«È un segnale positivo perché vuol dire che, a livello diplomatico, qualcosa si sta finalmente muovendo. Non facciamoci però prendere dall’entusiasmo: aspettiamo fatti concreti. Ora, comunque, siamo un po’ più speranzosi».
Il Consiglio dei Ministri ha abolito oggi il finanziamento pubblico ai partiti che ora potrà avvenire solo attraverso il 2 per mille o per donazione. Mentre Roma lo abolisce Berlino fissa tetto più alto sua storia.
di Giorgio Gandola «L’Expo a Milano avrà lo stesso effetto delle olimpiadi del 1960 a Roma». La frase di Enrico Letta ha del fascino, evoca il miracolo economico e un’Italia che uscendo in ginocchio dal dopoguerra seppe rialzarsi, rimboccarsi le maniche e diventare una delle nazioni leader del pianeta.
Il Porcellum è morto. Dopo anni di tentativi andati a vuoto in Parlamento, la Corte Costituzionale sentenzia la fine della legge elettorale che il suo stesso autore definì una «porcata». Sono illegittimi il premio di maggioranza senza soglia e le liste bloccate.
Stop ai finti poveri, stop allo spreco di risorse, stop ai diritti astratti che non si tramutano in soluzioni concrete per chi ha effettivamente bisogno. Sono gli obiettivi del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica, che, ha assicurato il presidente del Consiglio Enrico Letta, metterà fine agli scandali.
Un’avventura lunga 20 anni, e che probabilmente non è destinata a concludersi con la «cacciata» da Palazzo Madama. Ecco le tappe principali della vita politica di Silvio Berlusconi dalla discesa in campo del 1994 alla decadenza votata oggi. 26 gennaio …
di Gianlorenzo Barollo «I am stronger». Sulle prime ho pensato a un errore nel montaggio, oppure all’ennesimo strafalcione in itanglese poi è arrivata la conferma della traduzione: sono più forte.
«Il Governo si impegni a cancellare il Patto di stabilità, per consentire ai sindaci virtuosi e ai Comuni che hanno le risorse di poterle spendere per investimenti». Lo ha detto Roberto Maroni, incontrando una delegazione di sindaci
Un vero e proprio ciclone si è abbattuto lunedì sulla Sardegna orientale seminando morte e distruzione: il bilancio, ancora provvisorio, è di 16 morti, un disperso ed oltre 2.700 sfollati. «Bomba d’acqua» è il termine usato dagli esperti.
Le lettere sono stampate, i destinatari scritti sulle buste. Il documento dei Comuni bergamaschi per il contrasto del gioco d’azzardo è pronto per essere inviato a Roma e Milano: al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio, Enrico Letta, e a Maroni.
«Non si torna indietro sulla decisione già presa dello stop alla seconda rata Imu». Lo dice il premier Enrico Letta in conferenza stampa. Il premier ha sottolineato come si stia lavorando sulle coperture. «La copertura su questo tema non è semplice ma stiamo arrivando a conclusione».