Zucchi, Ats: «Trend stabile e lineare. Le misure stanno funzionando»
Intervista al direttore del Servizio epidemiologico di Ats Bergamo: «Siamo vicini al plateau». L’epidemia avanza ma a passo lento: in 7 giorni, + 1.796.
Intervista al direttore del Servizio epidemiologico di Ats Bergamo: «Siamo vicini al plateau». L’epidemia avanza ma a passo lento: in 7 giorni, + 1.796.
L’epidemiologo di Ats Alberto Zucchi commenta la situazione bergamasca: «Ora positività al 3%, un mese fa eravamo all’1% e a inizio pandemia al 70%. Le valli i territori più in sicurezza, meno le città».
Dopo la riduzione, nelle ultime settimane l’età mediana dei positivi è risalita a 61 anni. Zucchi: «Variazioni legate ai test sierologici».
Ats ha analizzato le richieste di esami specialistici e degli accessi ai pronto soccorso in tutta la provincia. Il direttore del Servizio epidemiologico: «In caso di coronavirus a inizio anno l’epidemia sarebbe partita prima».
Le risposte di Alberto Zucchi, responsabile del Servizio epidemiologico dell'Agenzia per la tutela della salute di Bergamo: il 6,8% è sotto i 50, il 27,8 tra i 50 e i 65. «A malattia superata meglio non uscire per 2 settimane».
Sono dati rilevati dal Registro Tumori dell’Ats Bergamo e comunicati in occasione del convegno «Skin Day» a Treviglio.
Una controtendenza preoccupante: a differenza del resto della regione, le maggiori criticità nella Bergamasca, sia in termini di mortalità sia di incidenza, sono rappresentate dal tumore allo stomaco e al fegato. I casi, per di più, si concentrano nell’area a est della provincia.