Comune, primo via libera bipartisan al matrimonio tra Sacbo e Sea
Semaforo verde per l’ordine del giorno congiunto. Ma chieste garanzie su ambiente, lavoro e gestione.
Semaforo verde per l’ordine del giorno congiunto. Ma chieste garanzie su ambiente, lavoro e gestione.
Quanto manca al 30 settembre? Da Brescia in là il calendario si sta facendo bollente. Entro fine mese scade il termine indicato nella lettera d’intenti siglata nel giugno scorso tra la veneziana Save, la veronese Catullo e la bresciana Abem, per dare vita ad una partnership in grado di gestire lo scalo di Montichiari.
Tredici sindaci dell’hinteland hanno scritto all’Enac di Roma e alla Sacbo in merito alla possibile fusione tra Sea e Sacbo per esprimere la loro preoccupazione sull’impatto che potrebbe avere sul territorio. Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che condivide la preoccupazione per la mancanza di un piano di Zonizzazione ma è contrario al contenimento dei voli.
Il Movimento 5 Stelle della Lombardia interviene sul tema caldo della possibile fusione tra Sea e Sacbo. «Si giochi a carte scoperte, Orio va tutelato»
Volare alto? Si può. Anzi, si deve. Il matrimonio ad alta quota che attende Sea e Sacbo è tanto affascinante quanto ricco di incognite. Non tutte necessariamente negative. Partiamo dai dati di fatto illustrati dal rettore Stefano Paleari agli azionisti delle due società. o meglio dal dato principale: il cielo è molto grande, e non è che tiri proprio una buonissima aria. Il mercato dei vettori ved…
I Consigli d’Amministrazione di Sea Spa e Sacbo, riunitisi lunedì 14 settembre, «hanno preso visione dei risultati della ricerca condotta dal professor Paleari con l’Università degli Studi Bergamo per valutare la possibilità della costituzione di un unico soggetto».
Sul fatto di andare insieme ci sono pochi dubbi, soprattutto sul versante bergamasco. I soci di Sacbo si sono ormai convinti che stare soli nei tormentati cieli del Nord non sia poi così conveniente. Soprattutto in prospettiva. Il matrimonio con la milanese Sea s’ha quindi da fare, il problema è semmai come.
Fusione Sacbo con Sea: a chi conviene? Se l’aeroporto di Orio è diventato un «bene comune» per il territorio, che ruolo può avere l’opinione della gente? Se lo chiede Federconsumatori Bergamo in un comunicato diffuso l’11 settembre.
O’Leary non nasconde perplessità: «Ridurrebbe la concorrenza e ridurrebbe l’innovazione».
Dal 1° dicembre Ryanair aprirà una nuova base a Milano Malpensa, la numero 73 nel network e 15ª in Italia con un aeromobile assegnato, per un investimento di 100 milioni di dollari, e 4 rotte per Londra Stansted, Comiso, Bucarest e Siviglia, che permetteranno di trasportare 450 mila clienti all’anno e sosterranno 400 posti di lavoro a Malpensa.
Il presidente Pietro Modiano: il clima è buono e procedere in ordine sparso non conviene a nessuno.
Il governatore dice la sua sulla possibile fusione tra le società che gestiscono Linate, Malpensa e Orio.
L’elaborazione è stata affidata a Stefano Paleari, rettore dell’Università e direttore scientifico di Iccsai.
Sea e Sacbo hanno dato mandato all’Università degli Studi di Bergamo il compito di valutare la possibilità della costituzione di un unico soggetto a cui conferire, anche indirettamente, le gestioni degli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio.
Miro Radici decolla verso il bis alla presidenza di Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio. L’imprenditore ha difatti il pieno appoggio del Patto di sindacato che raggruppa i soci bergamaschi: insieme detengono il 69,02% delle quote.
Prove tecniche di dialogo ad alta quota. Con qualche turbolenza. A Milano l’assessore Maurizio Del Tenno apre il tavolo regionale tra le compagnie di gestione aeroportuali, allargando l’invito anche alla veronese Catullo.