Le bombe di Netanyahu, chi tace acconsente
MONDO. Nella storia travagliata del conflitto tra israeliani e palestinesi, tra le tante incerte e complicate, una cosa è sicura: la violenza non ha mai, mai, mai prodotto i risultati sperati.
MONDO. Nella storia travagliata del conflitto tra israeliani e palestinesi, tra le tante incerte e complicate, una cosa è sicura: la violenza non ha mai, mai, mai prodotto i risultati sperati.
MONDO. Sovranismo e protezionismo rappresentano due incalzanti fenomeni che, dopo un certo periodo di latenza, oggi minacciano seriamente gli assetti democratici di molti Paesi europei e dell’intero Occidente.
MONDO. È grottesco, ma indicativo dei tempi, che abbiano fatto il giro del mondo come un fatto memorabile le quattro parole smozzicate con cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu si sarebbe «scusato» per quanto successo il 7 ottobre del 2023, ovvero per non aver saputo impedire la strage compiuta dai terroristi assassini di Hamas.
MONDO. Da mesi organismi internazionali e organizzazioni non governative lanciavano allarmi e appelli ai governi e alle opinioni pubbliche: il Sudan rischia una carestia dalle dimensioni devastanti, servono aiuti e va fermata la guerra
MONDO. Quando si ha a che fare con dei regimi, lo si sa purtroppo, c’è poco da farsi illusioni su una loro uscita pacifica.