La cultura in quarantena – Alberto Salvi (A levar l’ombra da terra): “Morte accidentale di un attore”
Un racconto dell’attore bergamasco su queste settimane di lockdown
La rivista online dedicata alla cultura e al tempo libero di Bergamo e provincia
Un racconto dell’attore bergamasco su queste settimane di lockdown
Chiara Bettinelli, Gabriele Allevi e Luca Doninelli del festival teatrale estivo: “il teatro è un luogo della mente e della città, che catalizza interessi, dialoghi, incontri. In cui la gente sente il bisogno di incontrarsi per ascoltare storie, musica, per partecipare di un rito che si realizza in luoghi di bellezza”
Fra i soci della Sestante NCPN, società che si dedica all’allestimento di palchi e strutture: “l’emergenza non ha fatto altro che far risaltare, in negativo, una situazione che si protrae da troppo tempo”
Fotografo, regista e produttore bergamasco, si occupa anche di distribuzione: “A volte trovo commenti sui social in cui si stigmatizza il vezzo dei distributori cinematografici di presentare i film in poche piazze per uno o due giorni, quasi una presa in giro per il povero spettatore interessato”
Fondatore di un’agenzia di booking e di un’etichetta indipendente, musicista a tempo perso e dj: “La situazione è complicata, ed i sogni di gloria (o perlomeno uno stipendio decoroso) sono sicuramente lontani. Tuttavia lo spirito è intatto, e se ci sarà da lottare e fare dei sacrifici, lo faremo”
Il videomaker e regista indipendente: “Io mi sentivo in clamoroso ritardo e stavo faticando non poco. […] la clausura forzata mi ha permesso di rimettere mano a progetti che continuavo a rimandare”
Il direttore artistico dell’associazione di Urgnano, che produce spettacoli e gestisce uno spazio teatrale: “servono progettualità, questione estetica, drammaturgia e ricerca. Anche in questo momento”
Il fondatore della compagnia-teatro di Ponteranica: “dovremmo attivarci come singole persone, come lavoratori, e non come strutture”
Il Direttore artistico di una delle più importanti istituzioni nazionali dedicate al teatro di figura e ai burattini: “La proliferazione del virus ha svelato, con brutalità impietosa, le fragilità del Sistema-Arte che da tempo paga il conto di una diffusa umiliazione”
Organizzatore e agitatore culturale in diverse realtà del territorio: “Io credo che uno dei problemi cardine del mondo della cultura sia che la maggioranza delle persone non ha più gli strumenti di analisi e comprensione della realtà”
Il festival cinematografico della nostra città è stato rimandato due volte, l’ultima a data da destinarsi: “l’esperienza della visione collettiva, la scelta del posto preferito, i bisbigli del vicino, non si possono avere se non si può stare insieme”
Anche se per il leader della band bergamasca la musica non è una professione ma una passione importante, il lockdown è stato qualcosa con cui fare i conti: “Il nostro piccolo mondo è basato al 90% sulla passione, siamo una categoria di idealisti, buttiamo il cuore al di là dell’ostacolo e pure l’anima e le speranze”
Il Direttore artistico della compagnia: “la cultura e l’arte ci ricordano impietosamente che quello che ci manca in quarantena non è il pane, la torta, la canzone o il libro: ci mancano i luoghi in cui arte e cultura si esprimono”
Continuiamo a pubblicare le tantissime immagini delle bandiere appese che i lettori de L’Eco di Bergamo ci stanno inviando
La storica compagnia bergamasca fin dall’inizio del blocco totale di ogni attività non è rimasta con le mani in mano, ma ha diffuso online le proprie #storiecontagiose: “per ripartire crediamo sarà necessario trovare un senso collettivo, un pensiero di futuro che possa unire”
Tutte le immagini dei lettori de L’Eco di Bergamo con il vessillo “Noi amiamo Bergamo”, simbolo di tenacia e voglia di ricominciare
Rimangono ancora 50 pazienti al Winter Garden Hotel di Grassobbio
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