Nel cuore dell’estate Bergamo resterà senza una piscina pubblica: fino al 31 maggio 2025 sono garantite le attività stagionali dell'Italcementi che poi chiuderà da inizio giugno per i lavori di riqualificazione che dureranno circa un paio d'anni, senza possibilità di spacchettare il cantiere sfruttando almeno l'area esterna. Per ovviare a questa situazione, nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato una convenzione con il Seminario Vescovile Giovanni XXIII di Città Alta per il restyling e la riattivazione della piscina, ferma sostanzialmente dalla prima fase della pandemia. Un intervento da mezzo milione di euro, con il grosso della spesa legato al rinnovo dell'impianto termoidraulico. Palazzo Frizzoni si impegnerà a coprire il 50% dell’importo complessivo dei lavori, con un contributo che potrà essere al massimo di 250mila euro, mentre la restante parte è a carico del Seminario. Lavori che inizieranno prima possibile per avere la piscina a pieno regime da settembre 2025, ma l’accordo è di più ampio respiro con una durata di 7 anni e una serie di agevolazioni. Accesso gratuito per le persone con disabilità e gli accompagnatori, spazi d’acqua a tariffa agevolata per le associazioni sportive dilettantistiche del territorio, uno sconto non inferiore al 10% per i residenti in città e per fasce specifiche come gli over 65 e l'età scolastica, uno sconto del 25% per le scuole con sede in città, tariffe concordate per i Centri Ricreativi Estivi. Per il nuoto libero, l’ingresso singolo intero sarà di 9 euro che in abbonamento scenderà a 8 euro. Il gestore individuato dovrebbe essere Aquamore, società che è già alla guida degli impianti di Seriate e Stezzano.
Nel cuore dell’estate Bergamo resterà senza una piscina pubblica: fino al 31 maggio 2025 sono garantite le attività stagionali dell'Italcementi che poi chiuderà da inizio giugno per i lavori di riqualificazione che dureranno circa un paio d'anni, senza possibilità di spacchettare il cantiere sfruttando almeno l'area esterna. Per ovviare a questa situazione, nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato una convenzione con il Seminario Vescovile Giovanni XXIII di Città Alta per il restyling e la riattivazione della piscina, ferma sostanzialmente dalla prima fase della pandemia. Un intervento da mezzo milione di euro, con il grosso della spesa legato al rinnovo dell'impianto termoidraulico. Palazzo Frizzoni si impegnerà a coprire il 50% dell’importo complessivo dei lavori, con un contributo che potrà essere al massimo di 250mila euro, mentre la restante parte è a carico del Seminario. Lavori che inizieranno prima possibile per avere la piscina a pieno regime da settembre 2025, ma l’accordo è di più ampio respiro con una durata di 7 anni e una serie di agevolazioni. Accesso gratuito per le persone con disabilità e gli accompagnatori, spazi d’acqua a tariffa agevolata per le associazioni sportive dilettantistiche del territorio, uno sconto non inferiore al 10% per i residenti in città e per fasce specifiche come gli over 65 e l'età scolastica, uno sconto del 25% per le scuole con sede in città, tariffe concordate per i Centri Ricreativi Estivi. Per il nuoto libero, l’ingresso singolo intero sarà di 9 euro che in abbonamento scenderà a 8 euro. Il gestore individuato dovrebbe essere Aquamore, società che è già alla guida degli impianti di Seriate e Stezzano.