Non ce l'ha fatta nemmeno papà Massimo: a meno di una settimana dall'incidente nel quale è stato ucciso il figlio Giovanni, di cui martedì erano stati celebrati i funerali, anche il genitore del cuoco di 24 anni è morto. Il 64enne era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Papa Giovanni, e lì ha lottato fino all'ultimo. Padre e figlio erano stati travolti da un'auto il 1° settembre a Lallio mentre attraversavano la strada per andare a ritirare l'auto in una carrozzeria. Giovanni se n'era andato poco dopo il ricovero in ospedale, mentre la vita di Massimo era rimasta appesa a un filo. L'uomo, che viveva con la moglie Antonella e un altro figlio, Federico, di 22 anni, ad Almenno San Salvatore, aveva lavorato all'Ats come funzionario fino a pochi mesi fa, prima di andare in pensione. Profondo cordoglio è stato espresso dai vertici dell'Ats. La salma di Massimo è stata trasportata nella chiesa dell'Immacolata a S. Pellegrino Terme.
Non ce l'ha fatta nemmeno papà Massimo: a meno di una settimana dall'incidente nel quale è stato ucciso il figlio Giovanni, di cui martedì erano stati celebrati i funerali, anche il genitore del cuoco di 24 anni è morto. Il 64enne era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Papa Giovanni, e lì ha lottato fino all'ultimo. Padre e figlio erano stati travolti da un'auto il 1° settembre a Lallio mentre attraversavano la strada per andare a ritirare l'auto in una carrozzeria. Giovanni se n'era andato poco dopo il ricovero in ospedale, mentre la vita di Massimo era rimasta appesa a un filo. L'uomo, che viveva con la moglie Antonella e un altro figlio, Federico, di 22 anni, ad Almenno San Salvatore, aveva lavorato all'Ats come funzionario fino a pochi mesi fa, prima di andare in pensione. Profondo cordoglio è stato espresso dai vertici dell'Ats. La salma di Massimo è stata trasportata nella chiesa dell'Immacolata a S. Pellegrino Terme.