
Cronaca / Valle Seriana
Sabato 05 Aprile 2025
Ardesio, due anni fa la frana. Ma due famiglie ancora senza risarcimento
IL CASO. Il 5 aprile 2023 la frana per la rottura di una condotta Enel. Rabbia e delusione nelle due famiglie che lasciarono casa.
Michela Gaiti
«È una vergogna, a distanza di due anni ancora nulla si è mosso». C’è rabbia e delusione nelle parole di Miriam Filisetti, 36 anni, che insieme alla sua famiglia (compagno e due figli) dal 5 aprile 2023 ha dovuto abbandonare la sua abitazione di via Alpini ad Ardesio.
La frana
La rottura di una condotta della centrale idroelettrica Enel Green Power di Ludrigno aveva causato una frana, e le famiglie residenti nella zona maggiormente colpita furono costrette a lasciare la propria casa. Non erano ancora le 7 quando si udì un forte boato e poi acqua, fango e detriti si riversarono con violenza sulle vie Monte Secco, Alpini, Piemonte, e anche lungo la strada provinciale 49 e parte della contrada di Carpignolo (si tratta della zona ai piedi del monte Secco).
In attesa dei risarcimenti
Miriam a quell’ora era ancora in casa insieme a tutta la famiglia: non c’è stato il tempo di realizzare quello che stava accadendo, serviva solo mettersi in salvo. «Eravamo infreddoliti, bagnati e spaventati – racconta –. Sono ricordi che ancora fanno male, anche a distanza di due anni. Nella nostra casa ci siamo tornati qualche volta, giusto per prendere le nostre cose all’inizio e vedere come era messa successivamente. È stata dichiarata agibile, ma non è abitabile: servono soldi per sistemare i danni causati da acqua e detriti, e noi questo denaro lo stiamo aspettando da Enel. Da chi se non loro? Ma ancora non si è visto niente. Ci avevano messo a disposizione due auto sostitutive, ma da maggio dello scorso anno il servizio è stato revocato, e anche questo ha comportato non poco disagio. Abbiamo intentato una causa civile nei confronti di Enel, mentre il processo penale è tuttora in corso. Da febbraio, inoltre, tramite i legali stiamo cercando di contattarli per fare una conciliazione in via bonaria ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta».
«Impossibile farsene una ragione»
Da due anni la famiglia si è trasferita in un appartamento in affitto (sempre ad Ardesio). «È stato importante l’appoggio dei miei genitori – sottolinea Miriam Filisetti –, non so come sarebbe andata diversamente. È sconfortante davvero il fatto che non ci sia ancora stato un risarcimento da parte di Enel, zero: è impossibile farsene una ragione. Noi intanto andiamo avanti, soprattutto per i bambini, per dare loro la giusta serenità. Nel frattempo speriamo che la giustizia possa fare il suo corso».
«Non ci resta che pazientare»
Momenti indelebili e ricordi drammatici anche per Roberta Bergamini, 39 anni, che quella mattina stava dormendo con il compagno nella loro casa di via Alpini, acquistata solo da qualche anno. Pure loro furono costretti a lasciare l’abitazione. Oggi alla coppia si è aggiunta anche la piccola Luna, nata pochi mesi dopo l’accaduto. «Posso solo dire – esordisce la 39enne - che a distanza di due anni siamo riusciti a rientrare in casa solo perché ci siamo accollati totalmente le spese per i lavori di riqualificazione, e non con poche difficoltà. Per parecchi anni infatti dovremo pagare delle “comode” rate per restituire il denaro prestato. Enel ci costringe ad andare in giudizio per avere ristoro dei danni subiti. Abbiamo fatto un Accertamento tecnico preventivo civile che ha avuto buon esito ma purtroppo non ha risolto la questione, e ora non ci resta che il giudizio, e pazientare».
L’auspicio del sindaco
«Dispiace constatare – riporta il sindaco, Yvan Caccia –, che ancora non si sia vista la fine dell’opera di ripristino e risarcimento di tutti i danni, anzi nemmeno un inizio, purtroppo. L’auspicio è che si possa giungere a una conclusione, sia dal punto di vista penale sia civile, e chi abbia subìto dei danni possa essere adeguatamente risarcito. Dal nostro punto di vista abbiamo fatto, e stiamo tuttora facendo, tutto il possibile per spingere verso questa direzione».
Da parte della società Enel Green Power, contattata, nessuna dichiarazione a riguardo. Sabato 5 aprile , in occasione del secondo anniversario della frana, alle 18, nel santuario della Madonna della Grazie, sarà celebrata una Messa. «Un modo per ringraziare ancora una volta che nessuno sia rimasto vittima dell’incidente – commenta il parroco, don Antonio Locatelli –, e sperare poi che tutte le lungaggini burocratiche possano chiudersi con esito positivo. Durante la celebrazione esporremo il quadro che raffigura l’evento, realizzato per grazia ricevuta».
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