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Cronaca / Valle Brembana
Martedì 25 Febbraio 2025
Poche nascite, ma il «Turoldo» di Zogno scoppia
SCUOLE. Dal prossimo anno 1.400 studenti, mai così tanti. Arrivano anche dalla Valle Imagna e dall’hinterland. «Scuola attrattiva, dovremo ricavare cinque nuove aule. Pensiamo a dividere spazi e ottimizzare i laboratori».
Mai così tanti, in decisa controtendenza proprio nella valle con la più bassa natalità della nostra provincia e non solo. L’istituto scolastico superiore «David Maria Turoldo» di Zogno sta conoscendo un boom di iscrizioni. Già il 2024 era stato un anno record che aveva portato il numero di studenti nella scuola di Camanghè a 1.221.
Studenti anche dall’hinterland
Le iscrizioni, chiuse lo scorso 10 febbraio, confermano la forte attrattività dell’istituto zognese, ovviamente per i ragazzi della Valle Brembana, ma non solo, visto che ci sono arrivi dalla Valle Imagna, ma anche dall’hinterland di Bergamo, magari più facile da raggiungere (quanto al traffico) rispetto al capoluogo. Sta di fatto che le iscrizioni ai quattro indirizzi tecnici (amministrazione, marketing e finanza, geometri, meccatronica, informatica) e ai quattro licei (scienze umane, linguistico, scientifico e sportivo) dell’istituto sono state complessivamente 372, una sessantina in più rispetto allo scorso anno scolastico. Considerando i 200 ragazzi che dovrebbero uscire dalle quinte di quest’anno, il prossimo anno scolastico il «Turoldo» dovrebbe arrivare a circa 1.400 studenti, numeri mai raggiunti.
I problemi di spazio
Numeri che determinano ormai nell’istituto problemi di spazio: bisognerà ricavare almeno 4 o 5 nuove aule. «Il quadro chiaro lo avremo nei prossimi giorni - dice il neo dirigente scolastico, entrato in servizio a settembre, Giovanni Savia - quando sapremo anche dell’eventuale presenza di alunni disabili gravi. Dalla loro presenza o meno dipende anche il numero massimo degli studenti in una classe».
Il liceo sportivo
Boom di iscritti, tra i licei, a quello sportivo: sono 40 a fronte dei 27 posti disponibili. «Dovremo riorientare 13 ragazzi utilizzando le graduatorie interne - dice ancora il dirigente - perché non possiamo comunque avere più di una classe». Ma il problema da affrontare nei prossimi mesi sarà proprio quello di ricavare nuove aule. Problematica di cui si è discusso in un recente incontro con la Provincia, presente il responsabile dell’edilizia scolastica, Luciano Paganelli.
Le ipotesi sugli spazi
«Alcuni spazi potremmo ricavarli spostando i laboratori - continua Savia - perché molto grandi e magari utilizzati solo al 60%. Oppure si potrebbero dividere altre aule particolarmente spaziose, ricavando quindi due classi. Soluzione che implica un intervento edilizio a cui comunque la Provincia si è dimostrata disponibile. Un’altra ipotesi è quella di creare classi integrate, unendo, per esempio, l’indirizzo Cat (Costruzioni, ambiente e territorio, ex Geometri, ndr) con Meccatronica. Tutte ipotesi che dovranno essere poste al vaglio del Consiglio di istituto».
«L’elevato numero di iscrizioni è segno della grande attrattività dell’istituto, determinato dalla qualità del corpo docente, dall’innovazione tecnologica e didattica»
«L’elevato numero di iscrizioni – continua il dirigente - è segno della grande attrattività dell’istituto, a sua volta determinato dalla qualità del corpo docente, dall’innovazione che caratterizza questa scuola, sia dal punto di vista della strumentazione tecnologica sia per quanto riguarda la didattica. In queste settimane si svolgono, per esempio, i corsi di formazione per i docenti, per la didattica innovativa, per il tutoraggio e l’orientamento dei ragazzi»
Il legame con le aziende
«L’altro punto di forza della nostra scuola - conclude Savia – è il rapporto che si è creato con le aziende del territorio. La scuola è ricercata, chiedono i ragazzi per gli stage. Si è creata una rete importante per il futuro della scuola, delle aziende e dei ragazzi». Intanto la scuola vede attivissimi i ragazzi anche in attività extrascolastiche, con il laboratorio teatrale (già attivo da alcuni anni) e la recente nascita di due gruppi, la band dell’istituto scolastico e i ragazzi che realizzeranno il giornalino dell’istituto.
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