Via libera per rimuovere la gomma dal Sebino. Da Regione 3,1 milioni

IL PROGETTO. La conferenza dei servizi ha approvato il progetto di fattibilità: il definitivo per fine anno, lavori nel 2027. Maione: fondi già a bilancio. Soddisfatti sindaco e Autorità di bacino: operazione che ha pochi eguali.

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Il prossimo sarà un anno di svolta per Tavernola e il lago d’Iseo, che potranno finalmente vedere risolversi due annosi problemi: quello della frana del monte Saresano, il cui cantiere dovrebbe chiudersi entro l’estate, e quello della gomma sommersa ai piedi del Corno fin dagli Anni Settanta. Nei giorni scorsi la conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico economica relativo all’intervento di rimozione di quelle montagne di rifiuti che, da mezzo secolo, giacciono sul fondale nei pressi della galleria e dal 2021 sono al centro di indagini ambientali, campionamenti e indagini chimiche, a fronte delle microplastiche e dei metalli che rilasciano. L’obiettivo è approvare il progetto definitivo entro fine anno e appaltare i lavori da oltre 3,1 milioni di euro nel 2027.

«L’Autorità di bacino lacuale dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro ha siglato un accordo di collaborazione con l’assessorato all’Ambiente e clima di Regione Lombardia, che prevede uno stanziamento di circa 300mila euro per arrivare fino al progetto esecutivo – spiega il presidente dell’ente con sede a Sarnico, Alessio Rinaldi –. Andremo verosimilmente ad approvarlo entro fine novembre, nel rispetto del cronoprogramma definito con Regione».

Il progetto, passato al vaglio degli enti invitati alla conferenza dei servizi (Regione, Soprintendenza, Arpa, Provincia, Comune di Tavernola, Anas e Navigazione Lago d’Iseo, oltre all’Autorità di bacino) prevede due fasi: un intervento manuale da parte di Operatori tecnici subacquei specializzati, che preleveranno il grosso del materiale direttamente dal fondale, che in quell’area va da una profondità di -10 a una di -50 metri, e poi la sorbonatura (con un apposito tubo aspirante) dei sedimenti rimasti, per recuperare anche i materiali più fini, che verranno separati tramite un processo di centrifuga. L’acqua, una volta analizzata, verrà poi reimmessa in profondità nel lago. La parte solida, invece, verrà inviata a un sito di smaltimento autorizzato, dato che si tratta di gomma, scarti di lavorazione di guarnizioni e materie plastiche classificati come «materiali isolanti contenenti amianto».

Quanto ai tempi di intervento, il cronoprogramma prevede circa 150 giorni (cinque mesi) di operazioni subacquee «in un contesto di puntuale ed articolato monitoraggio ambientale in corso d’opera (tramite sonar e telecamera agganciata a un Rov, ndr) a fronte della natura dei rifiuti sommersi – tiene a precisare Rinaldi –. Il tutto nel contesto di un’operazione che ha pochi eguali in termini logistici e tecnologici nel panorama delle acque dolci italiane».

Si procederà anche a un monitoraggio post operam di quelle aree di fondale, situate in una zona di tutela ittica, interessata anche dalla riproduzione del coregone, del persico e dei pesci che appartengono alla famiglia dei ciprinidi, come carpe, tinche e cavedani, scardole e alborelle. Da qui l’invito dell’Utr a «effettuare le operazioni, per quanto possibile, nel periodo tardo estivo o autunnale».

Il sindaco di Tavernola, Roberto Martinelli, si è detto soddisfatto: «Sono fiducioso che l’intervento verrà messo in campo, anche a fronte della bella collaborazione con l’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e con l’assessore Giorgio Maione», al quale sono andati anche i ringraziamenti di Rinaldi e del Cda dell’Autorità di bacino.

E proprio da Maione arriva la buona notizia sui fondi necessari all’intervento di rimozione della gomma: «Ci avviamo finalmente verso la soluzione definitiva di un problema ambientale che si trascinava da decenni – dichiara –. La chiusura con esito positivo della conferenza dei servizi sul progetto di fattibilità tecnico-economica, finanziato con 373mila euro di fondi regionali, è un altro passo importante per Tavernola Bergamasca e per tutto il lago d’Iseo. ​Regione Lombardia è stata motore di questo percorso, mettendo a disposizione fin dal primo momento non solo elevate competenze tecniche, ma anche risorse economiche con celerità. ​Abbiamo già stanziato a bilancio oltre 3,1 milioni di euro e siamo già al lavoro sull’accordo di collaborazione con l’Autorità di Bacino per erogare i fondi».

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