Sci: Goggia salta Soelden: «Devo tornare a stare bene come persona»
LO STOP. Sofia Goggia salterà la gara di apertura della stagione, il 24 ottobre a Soelden. Lo ha spiegato a margine del media day della Fisi a Milano, parlando del recupero dal virus che l’ha costretta a fermarsi al camp di Ushuaia.
Lettura 1 min.Bergamo
La sciatrice bergamasca Sofia Goggia salterà la gara di apertura della stagione, il 24 ottobre a Soelden in Austria. Lo ha spiegato nella mattinata di venerdì 9 ottobre a margine del media day della Fisi a Milano, parlando del recupero dal virus che l’ha costretta a fermarsi al camp di Ushuaia.
«Sto meglio, il trend è positivo - ha dichiarato la campionessa internazionale -. Ho avuto tanti tremori, dolori invalidanti, ero rallentata nel camminare e nella parola, scoordinata sugli sci. Sono ancora stanca, mi è mancata una parte di preparazione importante e devo puntare tutto sul training in America. L’obiettivo primario adesso è tornare a star bene io come persona, a livello nervoso soprattutto, e recuperare la lucidità solita per poter sciare».
«Non mi sono data obiettivi per questa stagione – aggiunge Sofia Goggia al Media Day della Fisi –, a Ushuaia avevo sciato bene per la prima settimana. Ho costruito una carriera mettendo le pezze con i tanti infortuni che ho avuto: però quelli erano infortuni a livello articolare, con tempi biologici che puoi forzare con la forza di volontà»
«Non mi sono data obiettivi per questa stagione – aggiunge Sofia Goggia al Media Day della Fisi –, a Ushuaia avevo sciato bene per la prima settimana. Ho costruito una carriera mettendo le pezze con i tanti infortuni che ho avuto: però quelli erano infortuni a livello articolare, con tempi biologici che puoi forzare con la forza di volontà. Questo virus mi ha colpito un po’ il sistema nervoso, è una cosa un po’ diversa. Ma il percorso di recupero lo conosco bene, però ho bisogno di essere lucida. Non ho una tempistica: potrebbe essere tra dieci giorni come potrebbe essere tra un mese e mezzo. Poi penso a quello che sarà l’allenamento specifico sugli sci».
Lo spavento per i sintomi del virus
Goggia ricorda i momenti di «spavento» per i sintomi del virus: «Mai avrei pensato di prendere un’infezione virale che mi fermasse in questo modo. Mi ha dato tanti sintomi a livello neurologico. Io mi sono spaventata più per i dolori che non per i tremori o comunque per il fatto di non riuscire a scendere le scale: ho pensato più a questa cosa in ottica atleta che non in ottica persona. Banalmente dovevo scandire molto di più le parole, non mi venivano in mente, mi perdevo il filo del discorso di quello che avevo detto fino a un attimo prima».
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