«Note per Giulia», sul palco il talento diventa solidarietà - Il video

L’EVENTO. Al Cineteatro Gavazzeni di Seriate cantanti, musicisti e ballerine alla serata promossa dall’associazione dedicata a Giulia Gabrieli, la 14enne scomparsa nel 2011.

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Seriate.

La musica e la danza per ricordare Giulia Gabrieli e trasformare la sua storia in aiuto concreto. Il Cineteatro Gavazzeni di Seriate ha ospitato sabato sera 10 ottobre la seconda edizione di «Note per Giulia», lo spettacolo ideato e diretto da Massimo Gandossi, che ha riunito dieci voci femminili in memoria della ragazza scomparsa nel 2011, a 14 anni, per una malattia incurabile. Un appuntamento all’insegna della solidarietà, a sostegno dell’associazione Con Giulia, impegnata accanto ai giovani ricoverati nel reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

«Dieci donne, dieci anime, unite dalla forza della musica, della danza e delle emozioni, accompagneranno ogni istante di questo viaggio, trasformando il palco in un luogo dove il ricordo diventa presenza». Così il regista Massimo Gandossi ha introdotto la serata, pensata per raccontare «la vita, la forza, il coraggio e la bellezza di Giulia Gabrieli».

Durante lo spettacolo sono saliti sul palco Sara e Antonio, i genitori di Giulia, insieme al fratello Davide. Il papà ha ricordato il valore delle iniziative promosse dall’associazione e l’importanza di continuare a sostenerle. «È una serata di solidarietà per i tanti progetti che come associazione Con Giulia portiamo avanti in ospedale, in particolare nel reparto di Oncologia pediatrica», ha detto, invitando a contribuire alle attività rivolte ai giovani pazienti e alle loro famiglie.

«È una serata di solidarietà per i tanti progetti che come associazione Con Giulia portiamo avanti in ospedale, in particolare nel reparto di Oncologia pediatrica»»

Le iniziative promosse

Le iniziative spaziano dalla scuola estiva in ospedale, al progetto «Muoviamoci insieme», che prevede il supporto di fisioterapiste dedicate al reparto, fino a «Parole in gioco», con la presenza di una pedagogista. Più recentemente si è aggiunto «Semi di vita», dedicato anche alla preservazione della fertilità nei giovani pazienti oncologici. Progetti diversi, accomunati dalla volontà di non lasciare soli i ragazzi e di aiutarli a guardare al futuro anche durante la malattia.

A testimoniare il valore di questo impegno è stata Claudia Pellegrinelli, pediatra oncoematologa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, salita sul palco anche come cantante: «Prima c’era Giulia, poi è arrivata l’associazione. È stata lei a far capire che cosa mancava e a pensare ai progetti, che mamma e papà hanno poi scelto di mettere in campo». Pellegrinelli ha rivolto un pensiero speciale ai bambini ricoverati e a chi si prende cura di loro ogni giorno. Sul palco si sono alternate le dieci protagoniste, accompagnate dalla band e dalle ballerine della scuola Progetto Danza Bergamo. Tra le interpreti Tiziana Manenti e la figlia Azzurra Devalle, note per la partecipazione al talent «Io Canto Family». Con loro Lucia Reale, Cristina Suardi, Nicole Caslini, Clara Ventura, Sofia Inglese, ballerina e performer, e la stessa Pellegrinelli. L’accompagnamento musicale è stato affidato a Daniele Finazzi alle chitarre, Bobo Aiolfi al basso, Alberto Sonzogni alle tastiere, Luca Bongiovanni alla batteria e Samuele Giampietro al piano. Una serata in cui musica e danza hanno dato voce a un ricordo capace di generare solidarietà e progetti. La storia di Giulia continua a vivere nell’impegno dell’associazione, nel lavoro di chi accompagna i giovani pazienti oncologici e nella partecipazione di una comunità che sceglie di esserci, trasformando la memoria in aiuto per gli altri.

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