Masterchef, la bergamasca Mary si ferma al quarto posto

IL CONTEST. Medaglia di legno, ma con onore, per Mary Cuzzopé, la trentenne di Villongo che è stata una delle rivelazioni della 14esima edizione di Masterchef.

Nella serata finale, giovedì 27 febbraio su Sky, erano quattro i concorrenti in gara. La bergamasca è stata eliminata prima di poter presentare il suo menu. «Mancava poco, è un po’ la storia della mia vita», ha detto con un po’ di amarezza, aggiungendo che Masterchef è stata l’esperienza più bella mai fatta: «Qui ho ricevuto conforto, attenzioni, stima».

Le prove della finalissima

La puntata era iniziata bene per Mary, con la difficile sfida proposta dallo chef ospite Mauro Colagreco: un piccione disossato e ripieno cotto all’interno di un cedro. Mary si prende i complimenti dello chef argentino. Il piemontese Simone, però, fa meglio, e si aggiudica l’unico posto diretto in finale. Restano solo due posti disponibili. L’ultimo Invention Test prevede di cucinare con fiori, foglie o radici. Asparago per Jack rapa per Anna e Mary con i fiori di cosmos. Il piatto di Mary riproduce un fiore, con albicocche infuse nel brodo dashi e una tartare di scampi. È giudicato fresco, dolce, delicato ma il profumo di lavanda è considerato troppo coprente. «Ho fatto la mia finale oggi perché mi sono battuta con le persone che reputo più forti, ed è giusto così» ha detto sportivamente Mary prima di salutare.

La vincitrice è Anna

Alla fine è Anna la vincitrice di MasterChef Italia. La proclamazione è avvenuta nell’ultimo appuntamento stagionale del cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy. Insieme ad Anna, 32enne nata a Milano con origini cinesi e ora a Venezia, sul podio anche Jack, content creator di 26 anni di Cesano Boscone (Milano), e Simone, imprenditore edile di 35 anni di La Morra (Cuneo). Alla vincitrice 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e il suo primo libro di ricette: «Pentole e zodiaco», in uscita l’11 marzo (Baldini+Castoldi).

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