
Cultura e Spettacoli / Val Calepio e Sebino
Mercoledì 02 Aprile 2025
«Il Cireneo» e il Nazareno, la storia di un incontro che cambia la vita
SOLTO COLLINA. Lo spettacolo scritto dal filosofo e saggista Ermanno Bencivenga andrà in scena il 3 aprile in prima nazionale nella Pieve di S. Maria Assunta. Protagonista l’attore Luciano Bertoli con Matteo Bertuetti e Gabriele Reboni.
Solto Collina
Solto Collina di prepara alla Pasqua attraverso una meditazione teatrale che andrà in scena in anteprima nazionale nella Pieve S. Maria Assunta il 3 aprile alle 20.45 (ingresso gratuito). L’evento fa parte del ricco palinsesto della terza edizione delle «Settimane della Cultura» promosso dagli Uffici pastorali e dagli Istituti Culturali Diocesani. Grazie alla cura di deSidera Teatro, nota realtà di produzione teatrale con particolare sensibilità verso l’ambito del Teatro Sacro, vedrà la luce davanti ad un pubblico per la prima volta l’opera teatrale «Il Cireneo», scritta da Ermanno Bencivenga, filosofo e saggista italiano di fama internazionale, che ha scritto questo testo dopo essere restato folgorato dalla capacità interpretativa di Luciano Bertoli.
Esperienza toccante
Bertoli ha scelto di andare in scena con un dialogo a tre, con due giovani attori, Matteo Bertuetti e Gabriele Reboni. Il primo interpreterà Simone di Cirene e i secondi due i figli del Cireneo, che lo interrogano al suo ritorno da un’esperienza toccante, che gli cambierà la vita: l’incontro con il Nazareno mentre veniva condotto al Golgota.
Una convivenza complessa
La storia a cui il pubblico assisterà potrebbe sembrare nota, quella di Simone, nei Vangeli noto come «il Cireneo». In questo spettacolo, però, la figura del Cireneo sarà raccontata in maniera insolita, divenendo pretesto per allargare lo sguardo verso la società, il territorio in cui la storia del Cristianesimo si consuma, approfondendo il complesso rapporto di convivenza tra i popoli Palestinesi. Lo si racconta nel ritorno a casa del Cireneo dal fatidico incontro, mentre narra la sua avventura ai figli Alessandro e Rufo, due anime diverse ma accomunate dal livore verso i poteri politici da cui si sentono sopraffatti.
Un testo che parla dei nostri giorni
Nasce così un dialogo serrato, che approfondirà temi caldi, quasi attuali, di due giovani ragazzi che sentono la necessità di ribellarsi all’oppressione del potere, degli invasori romani innanzitutto, ma anche verso gli altri popoli che abitano la Palestina. Un testo di straordinaria attualità che riaccende l’attenzione sull’attuale conflitto israelo-palestinese, ponendo l’attenzione sulle diverse posizioni che portano allo stesso tragico risultato: la guerra. L’evento è sostenuto dal Comune di Solto Collina, organizzato dal Consigliere con delega alla Cultura, Davide Romeli, e in collaborazione con l’Unità Pastorale delle Parrocchie della Collina (Solto Collina, Esmate, Riva di Solto, Zorzino, Fonteno).
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