
Cultura e Spettacoli / Bergamo Città
Mercoledì 26 Febbraio 2025
Aspettando Bergamo Jazz, al Nxt l’energia degli Sneer
LIVE. Due concerti precedono la manifestazione con sonorità aperte ad altri generi. Il 28 febbraio si esibirà il trio del sassofonista Massimiliano Milesi, il 7 marzo quello di Filippo Sala.
Tentacolare, Bergamo Jazz, a ridosso dell’avvio del cartellone ufficiale, in programma dal 20 al 23 marzo, annuncia a sorpresa nuovi concerti. Una sorta di ouverture in musica che adotta gli stessi spazi e lo stile della sezione «Scintille» del festival ufficiale e il 28 febbraio e il 7 marzo troverà ospitalità nel locale, NXT che anima Piazzale Alpini, puntando sulle voci meno ortodosse del jazz orobico. In scena ci saranno Massimiliano Milesi e, successivamente, Filippo Sala. Sassofonista il primo, batterista il secondo, saranno alla testa di formazioni che vantano preziose e qualitative collaborazioni. Il brand della manifestazione ha dunque rotto gli ormeggi e naviga in felice abbrivio al di là di programmi e periodi deputati, peraltro avendo, per bocca del presidente della Fondazione Donizetti, ipotecato anche importanti appuntamenti per la prossima estate.
Come un power trio
«Aspettando Bergamo jazz», questa la sigla che accomuna i due concerti, il 28 febbraio mette in scena il trio Sneer che ha da poco licenziato l’album «Young Again», pubblicato da Record y. Una formazione che sembra più ispirato dai power trio del rock, se non fosse che è un sassofono, di volta in volta tenore, soprano e baritono, a prendere il ruolo di voce «lead», mentre incalzano groove che poco o nulla hanno in comune con il walking jazzistico. Non è certo un caso se la formazione, che schiera accanto a Milesi i bresciani Francesco Baiguera, alla chitarra baritono, e Michele Zuccarelli Gennasi, alla batteria e alla regia degli effetti elettronici, ha raccolto consensi soprattutto tra le fila della scena indie e alternative italiana. Milesi, classe 1983, si è diplomato in composizione jazz al Conservatorio di Milano, ha una laurea in filosofia ed ha all’attivo una dozzina di album come leader e co leader, oltre a quasi venti lavori con protagonisti della scena nazionale e internazionale, da Giovanni Falzone a Oscar del Barba, da Wayne Horowitz a Danilo Gallo, da Tino Tracanna a Dave Douglas e Steven Bernstein.
Atmosfere progressive
«Ho sempre frequentato le aree di confine, attratto tanto dal rock quanto dalla musica contemporanea colta» spiega Milesi. «Questo trio era nato senza di me ma quando mi sono affiancato a Francesco e Michele ho trovato la medesima propensione e lo stesso approccio ai materiali musicali». Un album dalle composizioni immediate e accattivanti, «Young Again», aggressivo ma a tinte pastello, che ricorda la musica progressive. «Ci piace pensare ad un nuovo pubblico, più giovane, e non siamo certo mainstream» tiene a precisare. «Mi colpisce il fatto che troviamo molto seguito tra i giovanissimi oppure tra un pubblico maturo che talvolta cita, dopo i nostri concerti, gli Area». Una proposta musicale che non si affida in modo centrale all’improvvisazione. «C’è una rivendicata distinzione tra il lavoro che abbiamo fatto in sala di registrazione, con molta post produzione ed elettronica, e il concerto live, dove riprende spazio l’improvvisazione, e stiamo lavorando già ad un muovo album dove davvero lo spazio per l’improvvisazione è minimo».
Omaggio ad Alpert
Di imminente uscita è anche un Ep, disponibile solo su piattaforme digitali, con quattro omaggi a Herb Alpert, trombettista e compositore di easy listening in auge tra anni sessanta e anni ottanta (per chi ha l’età è l’autore di «A taste of honey», popolarissima sigla di Tutto il calcio minuto per minuto). Una scelta di campo (e d’ispirazione) che dice più di un trattato di estetica.
Oltre la sfera del jazz
Venerdì 7 marzo (inizio sempre alle 21, accesso libero con prenotazione obbligatoria) sarà in scena Filippo Sala, con Enrico Terragnoli alla chitarra elettrica e Danilo Gallo al basso elettrico. Anche in questo caso la musica si muove libera tra fonti d’ispirazione che vanno ben oltre l’idioma jazzistico. Al primo album della formazione, «Rifugi», del 2023, si sta per affiancare un nuovo titolo e i brani che si ascolteranno a NXT andranno a costituire la nuova track list.
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