Petosino, tricolori gettati alla festa alpina. «Gesto incivile»
IL CASO. Le bandierine erano state donate ai bambini, la condanna degli Alpini. Magoni: «Calpestato il senso di appartenenza».
Lettura 1 min.Le bandierine tricolore erano state regalate ai bambini – insieme a un cappellino alpino e alla merenda per tutti – dal gruppo Alpini di Petosino, nel corso della festa d’autunno al parco Don Gnocchi. Poco dopo, però, molte bandiere dell’Italia sono state trovate gettate nei cestini dell’immondizia del parco.
L’amara scoperta
L’accaduto è stato denunciato dallo stesso gruppo Alpini di Petosino, in un post sui social firmato da «un semplice Alpino di Petosino». L’anonimo alpino ripercorre innanzitutto quella che, fino a quel momento, era stata una giornata «di festa e condivisione dedicato ai più piccoli». Poi l’amara e completamente inaspettata scoperta.
«Mancanza di educazione civica»
«Questo comportamento non è soltanto uno schiaffo alla gratuità e all’impegno dei volontari, ma rappresenta una grave mancanza di educazione civica che chiama in causa direttamente la responsabilità dei genitori. I bambini si comportano specchiandosi negli insegnamenti degli adulti» e per questo «vedere padri e madri permettere o ignorare il fatto che il simbolo della nostra Nazione finisca tra i rifiuti è un segnale d’allarme educativo che non va taciuto».
L’appello alle famiglie
Quindi l’appello, rivolto proprio alle famiglie: «Aiutateci a spiegare ai vostri figli il valore di quel drappo verde, bianco e rosso. Il rispetto per lo Stato, per la Costituzione e per il prossimo inizia proprio dai piccoli gesti quotidiani, anche all’interno di un parco pubblico, nel bel mezzo di una festa».
«Profondamente dispiaciuta per quanto accaduto» l’eurodeputata Lara Magoni, che esprime «vicinanza al Gruppo Alpini di Petosino e ai suoi volontari». Dietro al Tricolore, prosegue, «c’è la nostra appartenenza, c’è la storia dell’Italia e ci sono le vite di quanti hanno combattuto sui fronti d’Europa per consegnarci la libertà di cui godiamo oggi». Spetta soprattutto agli adulti « spiegare ai più piccoli quanto è costata quella libertà e che cosa rappresentano i colori della nostra bandiera». E se «una comunità può essere forte soltanto quando coltiva il senso di appartenenza», vedere il Tricolore «in un cestino significa vedere calpestato proprio quel senso di appartenenza. Questo deve farci riflettere».
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