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Cronaca / Bergamo Città
Martedì 25 Febbraio 2025
«Zone rosse» e «cespugli dello spaccio». In Consiglio comunale è battaglia sulla sicurezza
IL DIBATTITO. No alla richiesta delle minoranze di discutere d’urgenza sui controlli rafforzati. «Basta vegetazione dove si possa nascondere droga»: scontro sulla proposta (bocciata) di Fratelli d’Italia.
In Aula arriva il nuovo regolamento edilizio con la sua impronta «green», ma la discussione vira, ancora una volta, sul tema della sicurezza. Da un lato il centrodestra chiede di «non prevedere arbusti e cespugli nelle zone sensibili della città, che consentano l’occultamento di droga», come propone il consigliere Fratelli d’Italia Filippo Bianchi, che presenta un emendamento (bocciato) sul tema. Dall’altro, l’assessore all’Ambiente Oriana Ruzzini rassicura e spiega che «il Comune è pronto ad intervenire, la sicurezza è importante, basta fare le segnalazioni». E ancora si parla di sicurezza con l’ordine urgente presentato da Arrigo Tremaglia (FdI) che chiede l’istituzione delle «zone rosse» nelle aree più sensibili (tema su cui Palafrizzoni sta lavorando insieme alla Prefettura). Ma l’«urgenza» del documento da porre in discussione viene bocciata dalla maggioranza e l’odg è rinviato, non senza polemiche.
Il regolamento edilizio
È negativo il voto dell’opposizione sull’aggiornamento del regolamento edilizio (unico astenuto Cesare Di Cintio, Lista Pezzotta), che passa con i voti della maggioranza. Il documento introduce anche obblighi, come «la prevenzione della malattie e dei parassiti animali e vegetali, come il tarlo asiatico – spiega Ruzzini -. Sono eventi che colpiscono aree vaste e non si estingono in poco tempo». Tra le novità, l’autorizzazione (da richiedere agli uffici comunali) per capitozzare (potare drasticamente) alberi di proprietà, «pena la sanzione» sottolinea l’assessore. Che illustra una novità: «Prima di abbattere le alberature, si deve verificare la presenza di nidi attivi tutelati per legge, anche quando si deve abbattere per ragioni di sicurezza».
Il dibattito sulla sicurezza
E sulla sicurezza insistono le minoranze. Cristina Laganà (FdI) chiede «controlli sugli arbusti che mettono in pericolo la sicurezza stradale. A Colognola un arbusto è caduto su una signora mentre attraversava le strisce pedonali con un bambino. Bene il verde, come la Tiny forest prevista sempre a Colognola, ma temiamo che si creino luoghi bui dove si nasconde la microcriminalità».
L’assessore Ruzzini illustra la filosofia di Palafrizzoni: «Cerchiamo di tutelare la biodiversità anche con la misura arbustiva del cespuglio, non si va ad inficiare il tema della sicurezza. Se si rilevano criticità, lo si fa presente e in maniera puntuale si interviene, questo non significa che dobbiamo impedire la messa a dimora di cespugli». «Le critiche del centrodestra al nuovo regolamento edilizio sono fuori tema – aggiunge Francesca Riccardi, capogruppo Pd - Noi parliamo di armonizzazione delle regole con il Pgt, di verde e di salute pubblica, loro di cespugli che vanno tagliati in modo che nessuno possa sentirsi insicuro». Scintille tra maggioranza e opposizione: «Ottima cosa che si dia voce al verde urbano – tuona Ribolla, Lega -, ma qui si arriva al paradosso di difendere più i nidi degli uccelli che le case dei cittadini di Bergamo, che devono essere rispettose dell’ambiente urbano e sociale». Andrea Pezzotta torna sull’emendamento del collega Bianchi, «che aveva un senso assoluto, perché la prima regola dello spacciatore è non farsi trovare con la droga in tasca, indizio di grave responsabilità. Anni di indagini dicono che la tecnica migliore è nasconderla nelle fioriere, ecco perché si chiede di non mettere cespugli nelle vie dello spaccio». Sempre di sicurezza si parla con l’ordine del giorno urgente presentato da Arrigo Tremaglia (FdI) che, insieme al centrodestra, chiede l’istituzione delle «zone rosse» (correttamente definite «zone a controllo rafforzato»). Ma l’urgenza viene bocciata. «Quando si parla di sicurezza la maggioranza tende sempre a derubricarla, come se fosse un argomento non importante» chiosa Tremaglia. «Il tema sicurezza è già stato affrontato in Aula qualche settimana fa – interviene Enrico Facchetti, della lista Elena Carnevali sindaca -. Non si capisce perché non è stata presentata la richiesta in quella sede». È polemica sull’organizzazione dei lavori, perché poco dopo viene affrontato un odg della maggioranza sullo snodo viabilistico della Martinella: «Anche questa volta – tuona Tremaglia - non siamo riusciti a discutere neanche un ordine del giorno presentato dalla minoranza, ce ne sono numerosi, da mesi». «È una questione di dialettica – ribatte Riccardi -. La questione viabilistica oggetto del nostro odg è urgente, a breve si terrà un incontro in Provincia sul tema».
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