Separazione delle carriere, giovedì sciopero in tribunale a Bergamo

LA MOBILITAZIONE. Giovedì 27 febbraio molte udienze di processi in programma al tribunale di Bergamo salteranno per via dell’astensione proclamata dall’Anm.

L’Associazione nazionale magistrati vuole protestare contro il progetto di separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante che ha in animo il governo.

Alta adesione a Bergamo

L’adesione è alta anche nella nostra città. In Procura aderiranno il procuratore Maurizio Romanelli, l’aggiunto Maria Cristina Rota e 15 pm su 16.

Venerdì un’assemblea

Alle 9,45 di venerdì 27 febbraio, in tribunale è in programma un’assemblea aperta al pubblico in cui i magistrati illustreranno le ragioni dello sciopero. «Vorremmo spiegare ai cittadini che le udienze saltano per difendere un baluardo costituzionale», avverte Carmen Santoro, pm e referente per la sottosezione dell’Anm di Bergamo.

E’ previsto un collegamento video con l’assemblea in programma al tribunale di Brescia, dove interverranno tra gli altri il presidente emerito della Corte d’appello di Brescia Claudio Castelli e Antonio D’Andrea, docente di Diritto costituzionale all’Università di Brescia.

«La Costituzione è una cosa seria e ci riguarda tutti: bisognerebbe cercare di essere seri nel modificarla. La riforma non risolve nessuno dei problemi della giustizia che toccano i cittadini», avverte il procuratore Romanelli che venerdì sarà a Lecce, tra i relatori dell’assemblea in programma al palazzo di giustizia salentino.

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