Redona, vicinanza ai caregiver del quartiere

L’ASSOCIAZIONE LE PIANE. Capello: non servono grandi gesti per stare loro a fianco.

«Adotta un caregiver. Un piccolo gesto, una grande differenza». È questa l’ultima idea nata nell’associazione Le Piane di Redona che ha scelto di lanciare una proposta per esprimere vicinanza concreta ai caregiver del quartiere.

«L’idea è quella di capire se all’interno del quartiere si riescono a trovare forme semplici di sostegno ai caregiver, che consentano a chiunque di sentirsi in grado di aiutare. Il concetto che sta alla base di questa proposta è la forza della prossimità: non servono grandi gesti per stare a fianco di un caregiver».

Le Piane di Redona è un’associazione nata 43 anni fa e che oggi al proprio interno raggruppa due filoni di intervento: il primo dedicato alla cultura e il secondo ai servizi alla persona. «Nel gruppo di lavoro sui servizi alla persona abbiamo iniziato a pensare che fosse importante proporre a tutto il quartiere un primo sguardo sui caregiver», racconta Maria Grazia Capello, referente dell’iniziativa per l’associazione. «L’idea è quella di capire se all’interno del quartiere si riescono a trovare forme semplici di sostegno ai caregiver, che consentano a chiunque di sentirsi in grado di aiutare. Il concetto che sta alla base di questa proposta è la forza della prossimità: non servono grandi gesti per stare a fianco di un caregiver».

L’associazione, infatti, vuole proporre alle persone del quartiere di mettersi a disposizione per affiancare un solo caregiver alla volta (in un rapporto uno ad uno): con una telefonata, bevendo un caffè insieme o anche andando al cinema. «Senza un modello predefinito, ma andando incontro ai bisogni di ciascuno: insieme, volontario e caregiver, costruiscono il loro rapporto. Il volontario non sostituirà il caregiver nelle sue funzioni, ma lo sosterrà e avrà una funzione di antenna per aiutare ad identificare i bisogni». Il tutto in stretto collegamento con il Laboratorio Caregiver promosso da Ats Bergamo, al quale l’associazione aderisce, e con l’Équipe Caregiver dell’Ambito di Bergamo.

Il progetto verrà presentato oggi nel convegno «Legami che fanno bene» in programma dalle 17 al Cineteatro Qoelet di Redona: sarà anche l’occasione per approfondire i servizi territoriali a sostegno dei caregiver e di tutti i familiari che si prendono cura di una persona cara. Maggiori informazioni sull’incontro sono disponibili sul sito www.caregiverbergamo.it; la partecipazione è libera e gratuita. Chi desidera, invece, maggiori informazioni sul progetto può inviare una mail a [email protected]. «Siamo disponibili anche ad un confronto con altre realtà che volessero avviare qualcosa di simile in altri territori. Il nostro compito deve essere quello di occuparci dell’infinitesimale: sentirci capaci di guardare con amicizia e affetto, donare sollievo e incoraggiare il caregiver perché sta facendo una cosa bella e importante», conclude Capello.

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