Nuovo Codice della strada, giù le vendite di vino e alcolici: nei ristoranti pacchetti «cena più trasporto»

L’ANALISI. Cena con trasporto privato incluso, ma anche vino da asporto con l’immancabile doggy bag. Sono alcune delle soluzioni pensate dal comparto della somministrazione per contrastare la contrazione nei consumi di alcol che si sta registrando dopo l’introduzione del nuovo Codice della strada.

Il vicepremier Matteo Salvini ha specificato che non sono stati modificati i limiti sul consumo di alcol, ma sta di fatto che, guardando i numeri, le nuove misure spaventano – e non poco – i consumatori. Dal punto di vista degli operatori, le novità fanno registrare un calo a doppia cifra nella vendita delle etichette e un conseguente aumento del consumo di acqua minerale.

Alcuni locali si sono attrezzati con servizi ad hoc per andare incontro alle esigenze e alla sicurezza della propria clientela

«I consumi di vino sono in calo da inizio gennaio - conferma Robi Amaddeo, presidente dei ristoratori di Fiepet Confesercenti -. A distanza di alcune settimane dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada il fenomeno non è rientrato e i clienti hanno paura di bere. Non c’è la percezione che i limiti sono gli stessi perché la gente teme di vedersi sospesa la patente. Purtroppo il consumo di alcol è stato associato a quello delle sostanze stupefacenti con una comunicazione che penalizza il settore. Ai tavoli del ristorante si consuma più acqua e il mercato del vino inizia a preoccuparsi guardando ad un futuro tra prodotti senza alcool e dazi all’estero – prosegue Amaddeo -. Non tutti possono pensare di fermarsi a dormire in struttura e tra le soluzioni c’è la possibilità di portare a casa la bottiglia aperta, anche perché fra mezzi pubblici e taxi è difficile trovare un modo alternativo per rientrare a domicilio senza il patema dei controlli».

Ristorante e trasporto

Nel frattempo alcuni locali si sono attrezzati con servizi ad hoc per andare incontro alle esigenze e alla sicurezza della propria clientela. È il caso del Bolle Restaurant di Lallio, che ha pensato di proporre un pacchetto cena e trasporto. «Si tratta di un servizio con taxi privato – fa presente la restaurant manager Fulvia Rota -. Abbiamo ricevuto tante richieste di informazioni e alcuni clienti hanno già prenotato». Un servizio simile viene offerto anche da Claudio Bergamini, titolare del ristorante «Fonda56» di Cologno. «Con il nuovo decreto legge s’è creato un terrore mediatico sul consumo di alcol – sottolinea Bergamini -. Lo scontrino medio s’è abbassato e anche a Capodanno c’è stata la metà del consumo di vino. Da qui la mia idea di attivare il servizio navetta gratis, andata e ritorno, dal venerdì alla domenica, dalle 19 alle 24 per i paesi limitrofi al locale».

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