Nuova Gamec, si monta il tetto poi sarà la volta della facciata in pietra

IL CANTIERE. Entra nel vivo il conto alla rovescia dei 15 mesi concessi alla nuova ditta. I vari livelli sono già calpestabili, con la grande «lanterna» delle permanenti.

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L’ultimo «spicchio» della copertura della nuova Gamec è in fase di montaggio in piazzale Tiraboschi, operazione che si chiuderà entro pochi giorni quando l’edificio, la cui consegna è prevista per luglio 2027, sarà arrivato al tetto. I lavori per sollevare le travi più lunghe sono stati effettuati nei giorni scorsi (in campo il consorzio composto da Cme di Modena, Edilco di Martinengo e Colombo Costruzioni di Sesto Calende) con l’ausilio di un grande braccio portato in cantiere, limitatamente a una fase ormai conclusa.

«A differenza di altre travi realizzate in opera, alcuni elementi prefabbricati dovevano essere applicati fuori opera, perché con una “luce” importante, si tratta della parte che compone l’ultima ellisse della copertura, verso piazzale Oberdan – illustrano dal Comune –. I due terzi del tetto sono ormai completati, manca l’ultimo “spicchio”, le operazioni termineranno nei prossimi giorni. Poi saranno posati i tegoli prefabbricati di chiusura dell’intervento».

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Le vicissitudini del cantiere

Raggiungere la sommità dell’edificio della nuova Gamec (Galleria d’arte moderna e contemporanea che intanto continua a operare in via San Tomaso) è un obiettivo non scontato dopo lo stallo nel dicembre 2025, quando il Comune decideva di chiudere i rapporti con l’impresa «Manelli» (dichiarata «gravemente inadempiente»), avviando una procedura di risoluzione del contratto conclusasi con la riassegnazione dei lavori.

Dallo scorso aprile la nuova impresa è ripartita da ciò che era stato fatto dal settembre 2024, quando Palazzo Frizzoni consegnava la chiavi del cantiere alla «Manelli». Le difficoltà con la precedente impresa si erano palesate proprio con la posa del tetto, programmata nell’agosto 2025, con la chiusura di via Cesare Battisti per avere agio nel trasporto e montaggio delle travi, operazione più volte rinviata (anche a seguito della revisione delle tecniche di costruzione) e mai realizzata.

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La ripartenza dei lavori

Ma ora è giunta quella fase delle lavorazioni con l’impresa che tira dritto verso l’obiettivo concordato con l’amministrazione comunale: luglio 2027, con 15 mesi di tempo concessi (scattati lo scorso 20 aprile) per terminare i lavori.

Nelle scorse settimane le maestranze hanno anche innalzato la «lanterna», segno distintivo del nuovo edificio disegnato dallo studio «C+S» di Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, spazio sospeso (ancorato al tetto) che conterrà una parte espositiva. Le grandi altezze del fu Palazzetto dello sport sono state sfruttate attraverso la realizzazione di solai intermedi. «Mentre le travi di copertura sono state montate, anche la lanterna è stata agganciata – spiegano da Palazzo Frizzoni –. Il manufatto però è ancora avvolto dall’impalcatura, perché deve essere chiuso con lastre prefabbricate che coprono i vuoti. Poi dovranno essere realizzati gli impianti, infine la verniciatura».

Il prossimo tema da affrontare per la prosecuzione dei lavori, traghettando la struttura verso la sua inaugurazione, è la realizzazione della facciata in pietra di Apricena (la stessa usata per il Palazzo del cinema a Venezia). Una fase che, durante l’ultimo sopralluogo al cantiere con la stampa dello scorso agosto, era stata fissata in circa 6 mesi, con l’avvio della posa dei blocchi in pietra da gennaio.

Le fasi del cantiere

«In questo momento si stanno completando i tamponamenti dello “scheletro” in calcestruzzo (ciò che resta della struttura originaria, ndr) – illustra le varie fasi il Comune –. Sui mattoni sarà montata una struttura metallica, sulla quale saranno poi agganciate le lastre in pietra». I nuovi livelli ricavati nell’ex palazzetto dello sport sono già calpestabili: dal grande scalone centrale si accede al primo e al secondo livello, con la galleria per esposizioni permanenti, che sarà custodita nella grande lanterna. E poi l’ultimo piano con la terrazza panoramica e un volume che ospiterà spazio per eventi.

Su questo il Comune si è portato avanti, con l’assegnazione, lo scorso agosto, del bar-bistrot al piano terra e della terrazza panoramica, alla società «Il Castello srl» di Caravaggio che gestisce il Castello visconteo di Cassano d’Adda e che nel curriculum vanta esperienze «food» in diversi contenitori culturali, dalla Reggia di Venaria Reale al Museo Egizio di Torino.

Ma per poter bere un caffè nel nuovo museo si dovrà attendere almeno un anno e mezzo. Il fine lavori è fissato a luglio 2027, poi partiranno i lavori sulla nuova piazza con l’obiettivo, ribadisce Palafrizzoni «di concludere il cantiere per dicembre 2027. La risoluzione del contratto con l’impresa (la Manelli, ndr) ha portato a dover cambiare il programma». Poi l’allestimento e l’inaugurazione della nuova Gamec, annunciata nella primavera 2028. Due anni dopo le previsioni originarie, che davano la struttura pronta per marzo 2026.

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