Minacce di morte alla moglie già tutelata dal Codice Rosso: arrestato 32enne

POLIZIA. L’uomo, accusato di stalking, avrebbe inviato ripetuti messaggi minatori alla donna e messo a soqquadro l’abitazione. Fermato dalle Volanti, è stato portato in carcere.

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Minacce di morte alla moglie, già coinvolta in un procedimento per Codice Rosso, e l’abitazione messa a soqquadro. È finito in carcere un 32enne di origine tunisina, arrestato dagli agenti delle Volanti della Polizia di Stato di Bergamo con l’accusa di atti persecutori nei confronti della moglie, cittadina italiana.

Si tratta del primo di due arresti effettuati dalla Polizia di Stato nel giro di pochi giorni in città. Il secondo episodio riguarda invece una donna che avrebbe aggredito con un pugno un’operatrice sanitaria intervenuta per prestarle soccorso.

Le minacce di morte alla moglie e l’arresto

Il primo intervento risale a domenica scorsa e ha visto protagonista un cittadino tunisino di 32 anni, irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è accusato di atti persecutori nei confronti della moglie, che aveva già avviato un percorso di tutela nell’ambito di un procedimento per Codice Rosso.

Nel pomeriggio la situazione è precipitata: secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il 32enne avrebbe inviato alla donna numerosi messaggi contenenti minacce di morte, arrivando anche a mettere a soqquadro l’abitazione. A seguito della segnalazione sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che hanno rintracciato l’uomo poco distante dall’appartamento e lo hanno arrestato. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 32enne è stato trasferito in carcere. Il 14 ottobre il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

Un pugno all’operatrice sanitaria durante i soccorsi

Il secondo episodio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì, quando una pattuglia delle Volanti è intervenuta su richiesta del personale sanitario impegnato a soccorrere una donna in evidente stato di alterazione psicofisica. La donna, una cittadina rumena di 45 anni, con diversi precedenti di polizia e già destinataria di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, si sarebbe opposta alle operazioni di soccorso, arrivando a colpire con un pugno una delle operatrici sanitarie.

Gli agenti sono intervenuti per fermarla e l’hanno arrestata. La donna è stata quindi condotta davanti al giudice per il rito direttissimo, al termine del quale è stata sottoposta a una misura di custodia cautelare.

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