
(Foto di Bedolis)
IL PROGETTO. «Smart Orobie» entra nella fase operativa, cercando di attrarre chi lavora da remoto e sceglie di vivere in località green, sostenibili e ricche di servizi.
Le montagne bergamasche vanno a caccia di nomadi digitali contro lo spopolamento del territorio, sfruttando la tendenza – iniziata post pandemia – di vivere in luoghi meno affollati e a contatto con la natura.
Sabato 5 aprile lo spazio eventi della Camera di Commercio e di VisitBergamo ha ospitato ad Agritravel la presentazione del progetto «Smart Orobie – La montagna a un passo da Bergamo», capace di unire le valli orobiche, finanziato dal ministero del Turismo con due milioni di euro, al primo posto in tutta Italia nell’ambito della misura «Montagna Italia».
L’obiettivo è rilanciare le Orobie bergamasche come destinazione turistica green e smart, mettendo in rete progettualità già esistenti ma scollegate tra loro e realizzando nuove azioni in sinergia tra le diverse aree montane. Il progetto vede in cabina di regia Provincia di Bergamo, VisitBergamo, Promoserio, VisitBrembo, i Gal Presolana e Laghi Bergamaschi, ValleBrembana 2020, Colli di Bergamo e del Canto Alto, Orobiestyle, NT Next, Rs Impianti Colere e Irta Monte Pora.
La fase progettuale di «Smart Orobie» è partita nel 2022, mentre quest’anno si è entrati nella fase operativa, con l’impegno di garantire una fruizione sostenibile a livello economico, sociale e ambientale del territorio, sostenendo nel contempo la crescita sostenibile del turismo montano, in modo da evitare lo spopolamento dei piccoli paesi e dei borghi storici.
All’incontro di presentazione, moderato dal giornalista Giambattista Gherardi, sono intervenuti la direttrice di VisitBrembo, Elena Riceputi; il consigliere regionale Davide Casati, che ha evidenziato la lungimiranza delle iniziative messe in campo contro lo spopolamento delle aree montane; il consigliere del Gal Presolana e Laghi Bergamaschi, Ernesto Azzarini, insieme a Gloria Cornolti, dirigente della Provincia di Bergamo, che ha sottolineato l’importanza del progetto che mette in rete tante realtà del territorio.
Smart Orobie è articolato in cinque differenti «Work Packages» e sabato 5 aprile si è puntato sul quarto pilastro «Destinazione human centered».
«Il target principale di Smart Orobie sono i “nomadi digitali”, coloro che, svolgendo attività lavorative da remoto, scelgono di soggiornare, anche per periodi prolungati, in località che garantiscano un contesto green e sostenibile, insieme a servizi ed esperienze da vivere – confermano Marco Migliorati, presidente di Promoserio e Michele Pesenti, presidente di VisitBrembo -. Il nostro obiettivo è realizzare un percorso partecipativo per coinvolgere attivamente le comunità locali, lavorando ad una mappa di comunità allargata alle quattro Valli: Seriana, Brembana, di Scalve e Imagna, senza dimenticare che il fattore umano resta decisivo in qualsiasi progetto di rete e promozione».
Le azioni previste partono da un percorso di accompagnamento e sensibilizzazione della comunità locale, avviato a Zogno e Clusone il 31 marzo ed il 1 aprile, che proseguirà nelle prossime settimane con attività formative per creare esperienze turistiche e valorizzare le botteghe di montagna, che possono diventare anche infopoint strategici. Martina Biffi ed Erica Verdi di Promoserio hanno tracciato un primo bilancio molto positivo su nuove esperienze e percorsi formativi, coinvolgendo più di 80 persone agli incontri di presentazione e 400 questionari compilati in meno di 24 ore per la mappa di comunità intervalliva. I «work packages» (nomadi digitali coordinati da Gal Presolana e Laghi Bergamaschi; cicloturismo green e smart, coordinato dal Gal Valle Brembana2020; l’enogastronomia coordinata da Orobie Style e la comunicazione da NT Next - New Target Web) sono tutti in corso di svolgimento e, in particolare nell’attività «nomadi digitali» i luoghi pilota sono Monte Pora e Colere, con miglioramenti per mobilità e connettività a banda larga, accoglienza nei rifugi, sostenibilità diffusa e dolce con l’installazione di colonnine di ricarica. Tra le realtà coinvolte anche Sacbo; Comunità Montane Valle Seriana, Brembana, Scalve ed Imagna; Parco delle orobie Bergamasche e Parco dei Colli di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Ascom, Confesercenti, Confindustria, Consorzi Bim del lago di Como, Brembo e Serio e dell’Oglio; Università e Cai.
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