K2, è partita la scalata. Solo tre giorni di sole per raggiungere la vetta

SPEDIZIONE CAI. Al via il tentativo di Mingolla e Loreggian. Da Polenza: «Tempo anomalo per la stagione estiva,non è facile attrezzare la montagna per renderla sicura».

Tre giorni di tempo per provare ad arrivare fino agli 8.611 metri del K2, la seconda cima più alta del mondo. Settantadue ore di (annunciato) bel tempo per raggiungere l’obiettivo che si sono date un mese fa alla partenza da Malpensa. Da ieri e per tutto il fine settimana il vento e le tormente di neve che hanno caratterizzato finora la spedizione femminile sul K2 - organizzata dal Cai, Club alpino italiano, per celebrare il 70° anniversario della prima salita sulla seconda montagna più alta della Terra- dovrebbero concedere una breve tregua, consentendo a Federica Mingolla e Silvia Loreggian di tentare la scalata. Sono loro, al momento, le uniche due componenti della spedizione che proveranno a compiere l’impresa. Il loro tentativo è iniziato ieri pomeriggio alle 16 (ore italiane), con la partenza dal campo base a 5mila metri di quota in direzione del campo 2 (a 6.650 metri) dove hanno sostato un paio d’ore per poi salire a campo 3 (a 7.350 metri) e poi, dopo un’altra pausa a campo 4 (a 7.700 metri), posizionato sulla spalla del K2. Con loro sono partiti anche Marco Majori e Federico Secchi del progetto alpinistico «Ski in the Sky», che prevede anche la discesa dalla cima con gli sci. La partenza per la vetta dal campo 4 è prevista nella notte tra oggi e domani e – se tutto andrà come pianificato a tavolino –, Loreggian e Mingolla toccheranno gli 8.611 metri della vetta del K2 attorno alle 15 di domani. Insieme a loro da campo 4 salirà anche il portatore d’alta quota Ali Durani, che le aspetta con l’altro portatore Ali Nurani. Con Loreggian, Mingolla e Durani ci saranno anche i portatori Muhammad Nazir e Muhammad Abbas che partiranno da campo 3. Nurani invece, rimarrà a campo 4 ad attendere le alpiniste di ritorno dalla vetta per ogni evenienza o emergenza. Lunedì, ultimo giorno di bel tempo secondo le previsioni fornite dall’Aeronautica militare, è atteso il ritorno al campo base.

«Oggi (ieri, ndr) è stata la prima giornata interamente bella – ha detto Agostino Da Polenza –. Cielo sereno con poche nuvole sparse, vento in quota moderato. L’eccezionalità climatica di questa stagione ha provocato abbondanti nevicate con un importante accumulo di neve oltre i 7.000 metri».

I componenti del gruppo sono capitanati dall’alpinista bergamasco Agostino Da Polenza. La fase di acclimatamento è terminata il 23 luglio, con il ritorno di tutti i membri della spedizione al campo base. Il periodo di assestamento è stato più complicato del previsto, proprio a causa delle condizioni meteo che quest’anno al K2 sono molto instabili, con vento forte e nuvolosità, che ha lasciato pochi e brevi intervalli alle alpiniste per poter salire in quota.

«Oggi (ieri, ndr) è stata la prima giornata interamente bella – ha detto Da Polenza –. Cielo sereno con poche nuvole sparse, vento in quota moderato. L’eccezionalità climatica di questa stagione ha provocato abbondanti nevicate con un importante accumulo di neve oltre i 7.000 metri, confermato dai voli dei nostri droni a campo 3 al campo 4, sulla spalla fino al “Collo di bottiglia” a 8.100 metri e sui pendii sommitali. Una situazione anomala per la stagione estiva sul K2. Non sarà facile battere pista e attrezzare la montagna per renderla più sicura». La salita verso la vetta avverrà senza uso di ossigeno supplementare per Silvia Loreggian, Federica Mingolla e il portatore Ali Durani, mentre Muhammad Nazir e Muhammad Abbas utilizzeranno le bombole di ossigeno. «Le alpiniste stanno bene, anche se ci sono alcune differenze di risposta alla quota, legate alle caratteristiche individuali e al differente acclimatamento – dichiara Lorenza Pratali, medico della spedizione –. Durante l’acclimatamento hanno anche capito come alimentarsi e idratarsi».

La salita verso la vetta avverrà senza uso di ossigeno supplementareper Silvia Loreggian, Federica Mingolla e il portatore Ali Durani, mentre Muhammad Nazir e Muhammad Abbas utilizzeranno le bombole di ossigeno.

Dal 1° luglio sono state quattro le rotazioni sulla montagna che hanno consentito a tutte di dormire diverse notti a campo 1 (6.060 metri). Cristina Piolini e Anna Torretta hanno poi trascorso una notte a campo 2 (6.260 metri), mentre Federica Mingolla e Silvia Loreggian hanno dormito due notti a campo 2, salendo poi a 7.000 metri, 350 metri sotto il campo 3 (7.350 metri), dove hanno speso alcune ore. Per le atlete aver passato un mese sopra i 5.000 metri di quota permette di passare alla fase successiva. Al momento la via è attrezzata fino a sotto il campo 3, all’altezza della Piramide Nera. Nei prossimi due giorni i quattro portatori pakistani, insieme alle squadre sherpa, attrezzeranno la via fino a campo 4 e allestiranno i campi rimanenti. «Le condizioni meteo avverse ed estremamente instabili hanno stravolto i programmi nostri e quelli delle altre spedizioni, anche quelle commerciali presenti sul ghiacciaio ai piedi del K2 con i loro 150 pretendenti alla vetta – ha aggiunto Da Polenza –. La nostra spedizione è pronta ed è tra le più accreditate per il tentativo alla vetta».

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