
Cronaca / Bergamo Città
Sabato 05 Aprile 2025
Il successo di «On the Road»: da Bergamo alle esperienze in Puglia e Piemonte - Foto
L’ESPERIENZA. «È così che ragazze e ragazzi riscoprono il valore delle regole», racconta l’ideatore Alessandro Invernici.
Partito da Bergamo, il progetto «On the Road» si sta confermando una risposta concreta all’aumento delle fragilità giovanili, abbracciando sempre più regioni italiane: nelle ultime settimane sono state attivate nuove esperienze a Fasano, in Puglia, e a Verbania, in Piemonte, dopo aver già coinvolto le province di Milano e Monza Brianza.
Un’esperienza vera, intensa
Il format - che quest’anno compie 18 anni - rende i giovani protagonisti di un’esperienza immersiva accanto a polizia locale, forze dell’ordine, operatori del soccorso e istituzioni: nel primo mese di attività del 2025 sono già 38 i ragazzi over 16 coinvolti nel percorso sul campo. Grazie a questo progetto vengono portati direttamente sui luoghi degli incidenti, entrano nelle shock room degli ospedali, affiancano il lavoro del 118, dei vigili del fuoco, delle pattuglie in strada e dei centri di coordinamento del pronto intervento. Vivono turni notturni, operazioni reali, situazioni complesse. Un’esperienza vera, viva, intensa. Tutti adeguatamente formati, assicurati e seguiti da un’équipe educativa, composta anche da psicologi, che li accompagna passo dopo passo, soprattutto nei momenti più delicati del percorso.
«Prevenzione che diventa realtà»
Egidio Provenzi, presidente dell’associazione «Ragazzi on the Road», sottolinea come i giovani abbiano la possibilità «di cambiare prospettiva, di comprendere il valore del rispetto delle regole e del servizio alla comunità. Lavoriamo affinché questa esperienza non sia solo formativa, ma trasformativa. È così che la prevenzione diventa realtà. E in alcuni casi nascono vere e proprie vocazioni: ci sono ragazze e ragazzi che, dopo l’esperienza, scelgono di impegnarsi davvero per il bene comune, mettendosi al servizio come agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco, medici o soccorritori».
«I giovani? Basta coinvolgerli»
Soddisfatto anche Alessandro Invernici, vicepresidente e fondatore - con l’agente Giuseppe Fuschino - dell’associazione: «È così che ragazze e ragazzi riscoprono il valore delle regole, che smettono di essere un concetto astratto e diventano parte di una responsabilità condivisa. Basta coinvolgerli. Le istituzioni, dal canto loro, stanno sempre più riconoscendo il valore profondo di questo format, e l’adesione cresce rapidamente. Non siamo davanti a una teoria o a una campagna di comunicazione, ma a uno strumento concreto che intercetta i ragazzi dove si trovano, li affianca alle divise, li responsabilizza e li fa riflettere sulla vita vera. Per questo chiediamo a famiglie, scuole, università ed educatori di amplificare questa proposta e aiutarci a raggiungere chi ha più bisogno».
Le prossime tappe
«On the Road», nei prossimi mesi, farà tappa Como, Brescia, Sondrio, Mantova, Varese e Bergamo, coinvolgendo oltre 250 giovani, proseguendo poi in Veneto e in Emilia-Romagna. Sono già aperte alcune disponibilità per i prossimi percorsi: per candidature spontanee è possibile compilare l’apposito form su www.ragazziontheroad.it.
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