
Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 27 Marzo 2025
Gravi illeciti ambientali e abusi edilizi in un allevamento dell’Isola con un migliaio di bovini: 4 denunciati
ISOLA BERGAMASCA. Quattro persone sono state denunciate al termine di un’indagine della Polizia Ambientale Agroalimentare di Bergamo in un allevamento dell’Isola bergamasca.
Un’operazione congiunta condotta dal Nipaaf (Nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale) di Bergamo ha portato alla denuncia di quattro titolari di un allevamento bovino da latte nell’Isola. Le indagini, avviate a seguito di un controllo effettuato nel dicembre 2024, hanno rivelato gravi irregolarità ambientali e urbanistiche.
Le irregolarità penali
Durante l’ispezione, è stata rilevata la presenza di 1.140 bovini, un numero che richiede specifica autorizzazione per le emissioni in atmosfera, mai rilasciata all’azienda. Tra le violazioni penali riscontrate figurano: utilizzo non autorizzato dei reflui zootecnici, con un carico di azoto superiore ai limiti consentiti per le colture aziendali; emissioni in atmosfera senza le necessarie autorizzazioni; abusi edilizi, con costruzioni realizzate senza permessi e adibite ad abitazione anziché a magazzino o deposito, come dichiarato; mancato rispetto di ordinanze sindacali, con utilizzo di un capannone danneggiato da un incendio nonostante il divieto di accesso.
Oltre alle irregolarità penali, sono state accertate violazioni amministrative, tra cui scarico di acque reflue senza autorizzazione, con sanzioni previste tra i 6.000 e i 60.000 euro; carenze nelle caratteristiche e nella manutenzione dei contenitori per lo stoccaggio degli effluenti, con una sanzione di 2.000 euro.
L’azione delle autorità
Il controllo è stato condotto con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Curno, del personale del Dipartimento Veterinario dell’Ats Bergamo e degli uffici tecnici comunali. Nonostante le numerose irregolarità riscontrate, è stato confermato il rispetto delle normative relative al benessere animale. L’inchiesta prosegue, e la Procura della Repubblica di Bergamo valuterà le responsabilità dei titolari dell’allevamento, che ora rischiano pesanti sanzioni e provvedimenti per il ripristino della legalità ambientale e urbanistica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA