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Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 27 Febbraio 2025
Direttiva «zone rosse» a Bergamo: rafforzata la sicurezza in città
IL DECRETO. Anche in città applicata la direttiva Piantedosi. Sei le strade: l’area attorno a via Paglia e alla Malpensata. Il prefetto: «I pregiudicati saranno allontanati dalle forze di polizia».
Via Paglia, nel tratto tra via Bonomelli e via Paleocapa, la stessa via Bonomelli e poi via Novelli. E, ancora, alla Malpensata: il tratto via Zanica che costeggia il parco Ermanno Olmi e fino all’incrocio con via Luzzatti, oltre alle vie Mozart e Leoncavallo. Sono queste le sei strade e le due aree cittadine che, da ieri e per i prossimi tre mesi (almeno), saranno «zone rosse»: strade dove vigerà il «divieto di stazionare ai soggetti che assumono comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti – si legge nel decreto firmato giovedì 27 febbraio dal prefetto Luca Rotondi –, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica, tale da ostacolare la libera e piena fruibilità di quelle aree».
Il divieto è esteso a chi dovesse risultare già noto alle forze dell’ordine per reati legati a spaccio, lesioni personali, scippi, furti, rapine, invasioni di edifici, danneggiamenti, detenzione o porto abusivo di armi (soprattutto coltelli) e di oggetti atti a offendere. In tutti questi casi le forze dell’ordine possono allontanare queste persone dalle aree individuate perché già teatro di episodi di microcriminalità proprio come spaccio al dettaglio, furti e danneggiamenti di auto, per citare alcuni casi.
Tecnicamente il provvedimento della Prefettura, pubblicato giovedì all’albo pretorio di Palazzo Frizzoni e dunque già in vigore, parla di aree sottoposte a «vigilanza rafforzata» ed è il risultato, spiegano da via Tasso, «di numerose riunioni tecniche di coordinamento e del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica», cui hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine cittadine, il Comune e la Provincia. Di fatto anche Bergamo concretizza quanto previsto dalla direttiva diramata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo scorso 17 dicembre e che è già in atto in diverse città italiane: Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Udine, Trieste, Padova, Reggio Emilia, Catania, Roma, Frosinone e Bari, per citarne alcune.
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