
(Foto di Bedolis)
IL CASO. I cittadini: servono occhi elettronici e una rastrelliera all’ingresso per le biciclette. Angeloni: gestione condivisa con il Comune di Azzano, faremo il punto per intervenire.
«Guardi come è fissato bene il vaso alla lapide, mio figlio è venuto con il trapano a batteria, così non lo portano più via». Renato Goisis è arrabbiato, è già due volte nel giro di poche settimane che qualcuno ruba il vaso di fiori sulla tomba di famiglia al cimitero di Colognola (condiviso dal Comune di Bergamo e dal Comune di Azzano San Paolo).
I furti sono purtroppo all’ordine del giorno, «stanno aumentando, in particolare da quando non c’è più il custode che fino ad un paio di anni fa faceva almeno presenza – racconta il signor Renato, un nostro lettore –. Non chiedo che venga ripristinato il servizio, ma che il Comune di Bergamo pensi a mettere delle telecamere che ormai hanno un costo limitato. Siamo tutti d’accordo nel risparmiare sulle spese comuni, ma poco ci vuole a tenere alto il livello di sicurezza. Sul parcheggio esterno, che è di competenza del Comune di Azzano ad esempio, una telecamera è stata messa. La videosorveglianza consentirebbe al Comune non solo di vedere ciò che accade dentro il cimitero, furti compresi, ma anche la situazione della pulizia. Non sempre chi interviene lo fa con cura».
Goisis non è il solo a denunciare i ripetuti furti di fiori. Ad ingolosire i malintenzionati il rame dei vasi e dei canali, ma anche le biciclette che, spiegano alcune signore, «non possiamo portare dentro il cimitero. L’altro giorno, una ragazza è andata con la sua bella bici davanti alla tomba dei parenti, temeva, giustamente, che la rubassero. Non capiamo perché il Comune non metta una rastrelliera all’ingresso, c’è un bello spazio vicino alle panchine che già sono state messe e che utilizziamo». Sempre di recente, racconta un residente, sono state rubate biciclette in massa: «Sono arrivati due ladri con un camioncino. Tagliate le catene, hanno caricato le bici e se ne sono andati».
Nel gruppetto di persone che si fermano a denunciare i problemi («qua rubano fiori, ma persino scope e annaffiatoi») c’è una signora di 87 anni: «Ogni giorno vengo qui a trovare mio marito, mia sorella e i miei genitori – racconta –. Mi è capitato di cadere sul vialetto, mi sono rotta il polso. Ho chiamato aiuto per tanto, ma solo dopo un po’ qualcuno è venuto ad aiutarmi. Serve un po’ di controllo». Una sua amica riporta furti anche nel parcheggio (sul versante cittadino), «rompono i vetri delle auto per rubare. E poi, da quando non c’è più il custode, c’è chi usa il bagno per lavarsi, a volte lo si trova chiuso, forse per problemi di sicurezza».
«La videosorveglianza è un deterrente utile»
Un racconto della situazione anche dal nostro lettore Antonio Negri: «Sono sempre più frequenti i furti sulle tombe dei nostri cari defunti – scrive –. Non voglio addentrarmi rispetto alla “bassezza” degli individui che perpetrano questo tipo di furti, alla pubblica amministrazione chiedo però di porre attenzione a questa situazione e intervenire, in particolare con sistemi di videosorveglianza, che con la sola installazione fungano da deterrente per i continui furti».
La segnalazione è arrivata anche all’assessore alla Sicurezza e Servizi cimiteriali Giacomo Angeloni: «Oggi (martedì 1° aprile per chi legge, ndr) ho chiesto un incontro con il sindaco di Azzano per fare il punto della situazione sulla gestione, condivisa, del cimitero. Prendiamo in carico il tema e valuteremo anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Per quanto riguarda la rastrelliera per le bici sentirò il servizio Mobilità, faremo in modo di metterla».
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