Consiglio provinciale tra due mesi al voto: il centrodestra «pesa» gli equilibri interni

POLITICA. Manca solo il passaggio al Senato, dopo che lunedì il sì è arrivato dalla Camera. Bergamo è tra le tredici Province italiane – di gran lunga la prima per popolazione – che entro fine anno dovrebbero andare al voto per il rinnovo del Consiglio provinciale.

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La data al momento ipotizzata in Via Tasso (salvo che arrivino diverse indicazioni dall’Unione delle Province) è domenica 29 novembre, prima che scattino ponti e festività natalizie, per favorire la massima partecipazione. Nella stessa logica va l’attivazione dei «seggi diffusi», grande tema di scontro politico delle elezioni primaverili per il presidente. L’ufficialità dei decreti non c’è ancora, ma per la prima volta dalla riforma Delrio del 2014 gli amministratori dei 243 Comuni bergamaschi dovrebbero poter votare non soltanto alla Cittadella dello Sport di Bergamo, ma essere indirizzati, in base ai luoghi di provenienza, a Treviglio, Zogno o Clusone, oltre che nel capoluogo. «Le schede dovranno poi comunque tutte pervenire al seggio di Bergamo – spiega il presidente Gianfranco Gafforelli –. Lo spoglio, dunque, avverrà poi con tutta probabilità nel giorno successivo alla votazione, per consentire questi passaggi».

Provincia di Bergamo, gli equilibri in Consiglio

Mentre Gafforelli è in carica da marzo di quest’anno, con un mandato quadriennale, proprio martedì cadevano i due anni dal voto precedente per l’aula. Il rinnovo ha un valore che va come sempre ben oltre i confini del Consiglio, e diventa occasione, per le forze politiche, di «pesarsi». In uno scenario che dal 2024 è profondamente cambiato: terminata la stagione delle «larghe intese», il centrodestra governa l’ente avendo assegnato tutte le deleghe ai consiglieri di area.

Il centrosinistra, in minoranza, conta oggi 7 consiglieri, mentre il centrodestra ne ha nove (più il presidente). Attualmente, tra le forze di maggioranza regna l’equilibrio: 3 consiglieri a testa, con la lista di area Lega che nel 2024 era risultata prima forza con 17.688 voti ponderati, seguita dalle liste vicine a Forza Italia (14.815 voti) e Fratelli d’Italia (13.327 voti).

Centrodestra, parte il confronto sulle liste

Gli incontri per definire strategie e formazione delle liste scatteranno nei prossimi giorni. Tra i temi sotto la lente del voto ci saranno di certo gli equilibri interni al centrodestra: se una delle forze politiche dovesse riuscire a far «scattare» il quarto consigliere, è facile immaginare modifiche nei rapporti interni – dalla vicepresidenza alle deleghe. Qualcuno, tra i consiglieri, avrebbe messo sul tavolo anche l’idea – per ora tutta da valutare – di un «listone» unico di coalizione, superando i tre gruppi attuali, ma il confronto interno ai partiti sta partendo solo in questi giorni.

Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia verso il voto

«Al momento l’idea è di correre come Lega – dice il segretario lumbard Fabrizio Sala –. Ci confronteremo, ma credo che la competizione interna al centrodestra sproni tutti a fare meglio. Abbiamo una squadra fortissima di ottimi amministratori, e puntiamo a confermarci primo partito del centrodestra a livello provinciale». Certo le urne arrivano in un momento «movimentato» per i lumbard: a fine ottobre è previsto il congresso federale, e in vista – ancora non convocato – c’è anche quello provinciale, che potrebbe far emergere con più nettezza fronti diversi nel partito anche a livello locale.

Puntano a crescere gli azzurri, a una recente serata con gli amministratori comunali di area, il coordinatore regionale Alessandro Sorte aveva parlato dell’obiettivo di «superare il 20% e diventare la prima forza del centrodestra in provincia di Bergamo». «Al momento stiamo lavorando a una lista centrista, a trazione Forza Italia ma non solo – spiega il coordinatore provinciale Umberto Valois, che è anche l’attuale vicepresidente della Provincia –. Puntiamo a consolidare i tre posti in Consiglio, ma l’obiettivo è anche di provare a far scattare il quarto».

Per Andrea Tremaglia, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, «il primo tema è mantenere la maggioranza di centrodestra». Ciò detto, Tremaglia evidenzia quanto la situazione per il suo partito sia diversa rispetto a due anni fa: «Allora ci presentavamo come unica forza di opposizione. Oggi siamo in maggioranza con deleghe importanti». E gli amministratori aumentano sul territorio: oggi i sindaci «simpatizzanti» sono «una quarantina», calcola Tremaglia. Che non chiude all’ipotesi della lista unica di centrodestra: «Entrambe le soluzioni hanno pro e contro, andrà valutato insieme».

Centrosinistra, obiettivo lista e programma entro ottobre

Il centrosinistra, dal canto suo, ha già un primo incontro in calendario: lunedì prossimo si terrà un’assemblea con gli amministratori vicini ai «Democratici e civici». «Se stiamo uniti, dovremmo riconfermare i 7 consiglieri e possibilmente riuscire a far scattare anche l'ottavo – ragiona il segretario dem Gabriele Giudici –. L’obiettivo è avere lista e programma pronti per la fine di ottobre. Partiremo dal dialogo con gli uscenti».

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La sfida è aperta, e per la politica locale sarà solo l’«antipasto» di mesi caldissimi, dalle Amministrative 2027 in 55 Comuni alle Politiche.

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