Celadina, violenta lite alle case Aler: 29enne ferito alla testa con un’arma da taglio - Foto e video

IL CASO. Nella tarda mattinata di giovedì 3 aprile due soggetti extracomunitari hanno discusso nei pressi del balcone di un’abitazione al piano terra, in via Celadina, prima di scappare. Indagano i carabinieri. Il presidente Aler, Zambelli: «Siamo impegnati nell’arginare l’abusivismo».

Bergamo

Una violenta lite è scoppiata nella tarda mattinata di giovedì 3 aprile all’esterno di un appartamento al pianterreno di una palazzina Aler in via Celadina 39, nel quartiere della Celadina a Bergamo. Le persone coinvolte, tra cui un ferito, si sono immediatamente date alla fuga. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bergamo, per i rilievi del caso e per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Stando alle prime informazioni, si tratterebbe di un litigio tra due extracomunitari, scoppiato per cause ancora in fase d’accertamento. Al culmine del diverbio un 29enne tunisino è stato ferito lievemente, con un’arma da taglio, alla testa e alla mano sinistra. L’uomo ha perso del sangue, tanto che alcune macchie sono ancora visibili a terra, a ridosso del balcone dell’alloggio, dove è scoppiata la lite. I due uomini si sono dileguati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Uno è stato visto fuggire da un commerciante della zona: «Aveva il volto tutto insanguinato», riferisce. «In quell’appartamento al pianoterra - aggiunge una residente nel complesso Aler - ci sono stati problemi anche in passato, a causa di ingressi e occupazioni abusive».

Sull’episodio è intervenuto il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli: «Effettuiamo presso gli alloggi di proprietà dell’azienda monitoraggi a campione ed ispezioni costanti – spiega il presidente Zambelli, –. E teniamo costantemente conto delle segnalazioni degli inquilini rispetto all’insorgere di situazioni sospette. Lato nostro, abbiamo messo in campo ogni sforzo consentito dalla legge per arginare il fenomeno dell’abusivismo e, questo alloggio in particolare, già inserito nel nostro piano di manutenzione programmata, era stato in precedenza sigillato da Aler. Provvederemo a mettere nuovamente in sicurezza l’appartamento interessato».

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