Campagnola, novantenne sventa il raggiro del finto ricovero della figlia

LA TRUFFA. L’uomo, che vive solo, ha ricevuto la telefonata di una sconosciuta che gli ha chiesto soldi e gioielli.

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Ancora una tentata truffa ai danni degli anziani. È successo nei giorni scorsi ad un signore di 90 anni che abita da solo nella zona di Campagnola e che, fortunatamente, si è accorto quasi subito del tentativo di raggiro e ha interrotto la chiamata. È proprio lui che ora ci tiene a raccontare l’accaduto, per fare in modo che gli abitanti (soprattutto i più anziani, che vengono presi di mira più facilmente dai truffatori) prestino attenzione ed evitino di farsi raggirare.

Simulata la voce della figlia

«Ho ricevuto una chiamata sul mio telefono fisso - racconta il novantenne, che preferisce mantenere l’anonimato - e ha iniziato a parlare una donna che simulava la voce di mia figlia e ha fatto anche il suo nome. Mi ha detto che era stata ricoverata d’urgenza per un problema alla gola e che aveva bisogno di soldi perché doveva acquistare un medicinale che costava carissimo».

A quel punto l’uomo ha iniziato ad insospettirsi, anche perché aveva già compreso che la voce non era quella di sua figlia. «La donna - prosegue - ha continuato chiedendomi se avevo soldi in casa, ma io le ho risposto di no. Dopo la mia risposta negativa, però, non si è fermata e mi ha persino chiesto se avevo oro in casa». Dopo quell’ultima richiesta il 90enne ha capito che si trattava di un raggiro e ha deciso di interrompere la chiamata, «anche perché - dice - una decina d’anni fa avevo già subito un furto d’oro in casa e adesso sto ancora più attento». Per questo l’uomo ci tiene a informare la cittadinanza su quanto accaduto: «Mi rivolgo soprattutto alle persone anziane, che sono le più vulnerabili, in molti casi vivono da sole e rischiano più facilmente di credere a questi truffatori».

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