La prima di «Atalanta. Una vita da Dea». Antonio Percassi: «Speriamo che Gasperini resti con noi» - Foto e video

CALCIO. A Oriocenter la presentazione del docufilm che racconta il viaggio da regina delle provinciali a regina d’Europa.

È una serata speciale per l’Atalanta. Vero, non si gioca, ma a Oriocenter va in scena la presentazione di «Atalanta. Una vita da Dea», il docufilm di Beppe Manzi che racconta il viaggio del club nerazzurro fino alla storica vittoria dell’Europa League.

La presentazione di «Atalanta. Una vita da Dea»

A Oriocenter la prima del docufilm che racconta il viaggio fino alla storica vittoria dell’Europa League.

Sul «blue» carpet hanno sfilato Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, Pierluigi Pizzaballa, vincitore della Coppa Italia nel 1963, Nicola Buttafuoco, chitarrista dei Pinguini Tattici Nucleari, solo alcuni degli invitati. Oltre, ovviamente, a giocatori, staff tecnico e dirigenti dell’Atalanta.

Mai banale, ha preso la parola Antonio Percassi: «Speriamo che Gasperini resti con noi». Prima di passare al docufilm: «Una serata emozionante, faccio i complimenti all’organizzazione, avete fatto le cose come si deve, come l’Atalanta. Una società seria, che ha il suo programma, sta nei limiti delle sue possibilità senza esagerare, studiando il sistema per combattere con le squadre maggiori».

Beppe Manzi, il regista, ha ringraziato le tante professionalità che hanno partecipato alla produzione durante i mesi di lavoro. «Il regista è un po’ come l’allenatore. La sorpresa più bella l’ho già provata questa sera vedendovi tutti in sala, a condividere l’emozione per il film. Il sogno è la parola chiave di questo progetto, grazie a chi mi ha fatto vivere il sogno personale di unire cinema e calcio. Quindi grazie a mia mamma, che un giorno mi ha detto “ti porto al cinema”, e grazie a mio papà, che un giorno mi ha detto “ti porto all’Atalanta”».

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