
Economia / Bergamo Città
Martedì 25 Marzo 2025
«Risparmiare fin da giovani può fare una grande differenza»
I CONSIGLI. Lusardi: educazione economica una competenza base per tutti. «Prendiamoci 20 minuti a settimana per valutare le nostre entrate e uscite».
Divento più ricco se inizio a lavorare a 18 anni oppure se scelgo l’università, magari indebitandomi per pagare gli studi? Casa: mutuo o acquisto diretto? E a che rata? Quali sono le strategie di risparmio e investimento vincenti? A queste e altre domande risponde il libro «Il sapere che conta. Come prendersi cura delle proprie finanze e fare scelte consapevoli» (Mondadori) scritto da Annamaria Lusardi, economista di fama internazionale e docente presso l’università di Stanford, in California.
Mercoledì 26 alle ore 14.30, la professoressa presenterà il volume presso la Sala Galeotti dell’Università degli Studi di Bergamo (via dei Caniana 2, Bergamo, partecipazione gratuita e aperta a tutti) in un dialogo con la giornalista Debora Rosciani. L’incontro è introdotto dai saluti istituzionali della prorettrice Elisabetta Bani e concluso dagli interventi di Giovanna Zanotti e Rosella Giacometti, docenti di UniBg, che illustreranno iniziative e strategie volte a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della gestione consapevole delle risorse economiche.
«L’educazione economica competenza di base»
Perché oggi, ne è convinta Lusardi, «l’educazione economica deve essere una competenza di base di ogni persona». Pandemie, crisi e guerre colpiscono i risparmi. E gli investimenti, oggi accessibili anche solo con un’app, espongono a opportunità rischi: istinto e buonsenso non bastano più.
«Iniziare a risparmiare fin da giovani può fare una grande differenza e aiutarci a costruire, direbbero i miei studenti atleti, una “linea di difesa” che ci mette al riparo dalle burrasche. Tutti possono risparmiare, non solo chi ha un reddito alto»
Negli Stati Uniti, dove Lusardi vive da diversi anni, l’educazione economica ha una storia consolidata. «Io stessa – racconta – ho tenuto lezioni a giocatori di football americano». In aula, ventenni che guadagnano in 10 anni ciò che deve bastare loro per tutta la vita. «Le cifre sono talmente alte che ciò è possibile, ma solo se si fanno i giusti investimenti fin da subito». Il tempo, spiega Lusardi, è un fattore chiave che spesso viene sottovalutato. «Iniziare a risparmiare fin da giovani può fare una grande differenza e aiutarci a costruire, direbbero i miei studenti atleti, una “linea di difesa” che ci mette al riparo dalle burrasche. Tutti possono risparmiare, non solo chi ha un reddito alto». Uno dei principali consigli è dunque di «parlare ai figli di gestione del denaro fin da piccoli, in modo che siano abituati a considerarlo uno degli aspetti di cui si deve occupare una famiglia». Pensiamo «a John W. Rogers Jr, che il presidente Barack Obama mise a capo del President’s Advisory Council on Financial Capability, un comitato dedicato all’educazione finanziaria negli Stati Uniti. Fondatore di una società di investimento e consulente di Barack Obama, si è appassionato di finanza perché, da piccolo, suo padre gli diede delle azioni come regalo di Natale». Inoltre, «chi ha meno competenze è anche più fragile finanziariamente, risparmia di meno, non pianifica per il futuro ed è meno in grado di affrontare gli eventuali problemi». Pensione inclusa.
Per quanto riguarda gli investimenti, invece, il consiglio è «diversificare, non puntare su un solo ambito, meglio scegliere i fondi comuni di investimento con i costi più bassi»
Lusardi propone formule facilmente comprensibili anche ai non addetti ai lavori. Ad esempio alle menti brillanti che escono dall’Università e pensano di avviare una startup. Come scegliere, tra le tante idee, quella che ha le gambe per camminare, almeno a livello economico? La risposta è una formula che intreccia costi iniziali, rendimenti medi, tassi di interesse, incassi annuali, costo di rivendita della startup una volta avviata. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, il consiglio è «diversificare, non puntare su un solo ambito, meglio scegliere i fondi comuni di investimento con i costi più bassi». Fondamentale, naturalmente, sapere come spendiamo i nostri soldi: «Prendiamoci 20 minuti di tempo a settimana per valutare le nostre entrate e le nostre uscite».
«La finanza personale è uno strumento per raggiungere i propri obiettivi, per vivere serenamente e avere la capacità di realizzare i propri sogni»
I soldi, si dice, non fanno la felicità. «Quando entrano per la prima volta in aula, i miei studenti si aspettano un corso sugli investimenti, ma io dico loro che è un corso sulla felicità», conclude la professoressa, «perché la finanza personale è uno strumento per raggiungere i propri obiettivi, per vivere serenamente e avere la capacità di realizzare i propri sogni».
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