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Economia / Bergamo Città
Martedì 25 Febbraio 2025
Dichiarazione da compilare per avere l’indicatore Isee
L’ITER. Per accedere ad una prestazione sociale agevolata occorre essere in possesso della versione aggiornata dell’indicatore.
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Per accedere ad una prestazione sociale agevolata (es. l’assegno unico universale, bonus nascite 2025 e asilo nido), così come ai servizi di pubblica utilità sempre a condizioni agevolate (es. telefono fisso, luce, gas, ecc.) è necessario essere in possesso di determinati requisiti soggettivi e alla versione aggiornata dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).
Per ottenere l’Isee (che ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre) è necessario compilare preventivamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.
La Dsu può essere presentata: compilandola online dall’interessato, usando il servizio dal portale Inps (www.inps.it); compilandola e trasmettendola attraverso i Centri di assistenza fiscale (Caf), che prestano assistenza gratuita sulla base di una convenzione con Inps; attraverso la versione precompilata, con dati precompilati forniti dall’Agenzia Entrate e Inps, cui vanno aggiunti quelli autodichiarati da parte del cittadino: in questo caso il sito dell’Inps, oltre alla possibilità di acquisire la Dsu precompilata, consente anche di richiedere l’Isee attraverso il Portale unico Isee (nella home page del sito, nella sezione «I più utilizzati»). La Legge di bilancio 2025 ha apportato alcune modifiche che riguardano il calcolo dell’Isee.
Le nuove regole
La nuova normativa prevede che fino a un valore complessivo di 50mila euro siano esclusi dal calcolo dell’Isee i titoli di Stato (come Bot e Btp) i buoni fruttiferi postali e i libretti postali. Altre novità (in vigore dal prossimo 5 marzo 2025) riguardano: nuove modalità di calcolo dell’Isee corrente in caso di variazioni significative della situazione lavorativa o patrimoniale del nucleo familiare; modifiche al calcolo per nuclei con persone disabili (vengono esclusi dal calcolo i trattamenti assistenziali percepiti in ragione della condizione di disabilità, se non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef); aggiornamento delle soglie per l’assegno di maternità (il valore Isee non deve essere superiore a 20.382,90 euro).
In una circolare dei giorni scorsi dell’Inps, l’importo dell’assegno mensile di maternità, se spetta nella misura intera, sarà di 407,40 euro per cinque mensilità; questo porta l’importo totale a 2.037 euro per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento che si verificheranno dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025.
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