
Economia
Giovedì 03 Aprile 2025
Accessori per moto, Acerbis fa shopping in terra francese
L’OPERAZIONE. La società di Albino acquisisce lo storico marchio Bagster della Normandia ed entra nel mercato delle selle, creando nuovi prodotti.
Shopping transalpino per Acerbis: la società di Albino tra i leader dei componenti plastici, abbigliamento e accessori moto ha annunciato infatti l’acquisizione di Bagster, storico marchio francese nato in Normandia nel 1984, specializzato nella produzione di selle, copri serbatoi e accessori, sempre per motociclisti. L’acquisizione di Bagster rappresenta «un’alleanza strategica che guarda al futuro - spiega l’azienda bergamasca -, basata sulla complementarità dei prodotti dei due marchi e sulla condivisione di valori fondamentali, come la qualità e il servizio al cliente». L’integrazione dei rispettivi know-how consentirà ad Acerbis di sviluppare nuove linee di prodotti innovative, rafforzando la competitività di entrambe le aziende a livello globale.
L’acquisizione di Bagster rappresenta «un’alleanza strategica che guarda al futuro - spiega l’azienda bergamasca -, basata sulla complementarità dei prodotti dei due marchi e sulla condivisione di valori fondamentali, come la qualità e il servizio al cliente».
L’operazione segna un passo significativo nella strategia di espansione internazionale di Acerbis, che punta ad integrare Bagster nel proprio sistema commerciale e di distribuzione e ad entrare nel mercato delle selle, espandendosi così con nuove categorie di prodotto, complementari a quelle già esistenti. «La Francia è un mercato chiave per noi, e con Bagster potremo presidiare meglio questo territorio, facendo leva sulla storicità del marchio e la sua profonda conoscenza del settore -ha spiegato Guido Acerbis, ceo del gruppo -. C’è grande rispetto per la storia di Bagster: siamo entusiasti di lavorare insieme per sviluppare soluzioni sempre più all’avanguardia per i l mondo dei motociclisti».
«Prossimo colpo in Italia»
Bagster, che ha sede centrale a La Fertè-Macè in Normandia, occupa attualmente 35 dipendenti e ha un fatturato attorno ai 4 milioni di euro: il nuovo corso vedrà Guido Acerbis presidente e il manager Diego Sgorbati amministratore delegato. L’azienda seriana non ha esaurito la sua propensione all’internazionalizzazione: «Ci sono altre aziende che stiamo monitorando - spiega Guido Acerbis -, nel mondo degli accessori sportivi: è possibile che ci muoveremo nei prossimi mesi, ma stavolta con un’acquisizione italiana».
Acerbis ha complessivamente 450 dipendenti: oltre a alla sede di Albino (con 230 addetti), ci sono quelle di Moravany in Repubblica Ceca (110), e altro personale diviso tra le sedi nel Regno Unito a King Ston e negli Usa in North Carolina. Il gruppo ha raggiunto nel 2024 un fatturato di 94 milioni di euro, stabile rispetto all’anno precedente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA