Disastro ferroviario di Pioltello, otto assoluzioni e una sola condanna

IL PROCESSO. Cinque anni e tre mesi, in primo grado, per il responsabile dell’unità manutentiva di Rfi di Brescia.

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Una sola condanna a 5 anni e 3 mesi, nei confronti di Marco Albanesi, ex responsabile dell’unità manutentiva di Brescia di Rfi, e otto assoluzioni, tra cui quella di Maurizio Gentile, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e della stessa società. Si è concluso così, in primo grado, il processo ad ex dirigenti, dipendenti e tecnici di Rfi per il disastro ferroviario di Pioltello del 25 gennaio 2018, in cui morirono tre persone e oltre 200 rimasero ferite.

Due bergamasche morte nell’incidente

Nello specifico morirono tre donne: Pierangela Tadini, cinquantunenne di Fara Gera d’Adda, Giuseppina Pirri, 39 anni, di Cernusco sul Naviglio, e Ida Maddalena Milanesi, 61 anni, medico di Caravaggio in forza all’ospedale neurologico Carlo Besta di Milano. E’ stato il più grave disastro ferroviario mai avvenuto in Lombardia.

Per quanto riguarda gli imputati assolti, le accuse di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo sono cadute «per non aver commesso il fatto».

Nell’incidente morirono tre persone e oltre 200 rimasero ferite

Rete Ferroviaria Italiana, in una nota, «prende atto dell’assoluzione della Società, dell’ex ad di Rfi e degli allora Direttori Produzione nazionale e territoriale di Rfi . L’azienda non rilascia commenti pur esprimendo grande soddisfazione per l’accoglimento da parte del Tribunale delle argomentazioni volte a dimostrare l’infondatezza delle accuse. Ancora una volta Rfi intende rinnovare il proprio cordoglio per le vittime e ribadire la propria vicinanza ai familiari e a tutte le persone che a vario titolo sono state coinvolte nell’incidente del 25 gennaio 2018».

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