
Cultura e Spettacoli / Bergamo Città
Venerdì 16 Dicembre 2016
Al Creberg un cavallo di gemme
per solidarietà all’Africa migrante
In occasione delle festività natalizie, al centro del Salone principale di Palazzo Creberg sarà esposto uno scintillante cavallo ricoperto di gemme, messo gratuitamente a disposizione dal proprietario/autore.
Bergamo
«The Jewelled Horse» è un’opera realizzata dal gemmologo bergamasco Robi Spagnolo e già esposta a Chicago, Singapore e Hong Kong. Il cavallo – realizzato in plastica da Animal Art a grandezza naturale – è stato interamente ricoperto da Spagnolo con rare gemme di varia origine: diamante nero dell’Australia, agata muschiata e occhio di tigre del Sud Africa, onice nera del Congo, diaspro orbicolare del Madagascar, corniola rossa del Malawi, corniola brown del Kenia, calcite gialla del Messico, agata dendritica dell’India, quarzo con rutilo del Brasile. Per Spagnolo, quest’opera nasce con l’intento di divulgare in più nazioni un messaggio dall’Africa. «Ormai sempre più defraudata dai “Grandi” delle sue ricchezze, l’Africa rimane ricca di un bene prezioso: il tempo – spiega il gemmologo. – Solo chi gestisce con consapevolezza e rispetto il tempo può cavalcare la vita e non esserne cavalcato. Finché non impareremo ad essere meno presuntuosi e non sapremo ascoltare con umiltà ciò che l’Africa ha da insegnarci e donarci, noi resteremo schiavi del tempo».

La Fondazione Creberg – storicamente impegnata in numerosi progetti solidali e di utilità sociale sul territorio – ha deciso di caratterizzare l’esposizione «The Jewelled Horse» con una finalità benefica. In particolare, in occasione dell’iniziativa, la Fondazione devolverà un contributo in favore dell’Associazione Africa Tremila Onlus a sostegno del progetto «Mamme migranti» volto a favorire l’integrazione delle donne straniere nel tessuto sociale tramite l’alfabetizzazione e lo sviluppo di relazioni interculturali e sociali, contribuendo all’inserimento delle stesse nel mondo del lavoro e dei bambini in quello della scuola. I visitatori che lo desidereranno, potranno contribuire al progetto con un’offerta libera.

«La nostra Fondazione ha sempre fatto della solidarietà il suo cavallo di battaglia, sostenendo ogni anno oltre 500 interventi sul territorio – ha dichiarato Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione stessa. – Abbiamo scelto di esporre nel Salone principale della nostra sede un’opera di grande impatto per richiamare l’attenzione su un importante progetto solidale a sostegno dell’inserimento delle madri migranti nella comunità bergamasca. Oltre alla finalità benefica, l’iniziativa vuole svolgere anche una funzione didattica: chi verrà a Palazzo Creberg, riceverà un depliant illustrativo, realizzato per l’occasione, in cui sono descritte tutte le gemme di cui è ricoperto il grande cavallo. Esso rappresenterà una bella occasione di visita al Palazzo per le famiglie e per i bambini in occasione delle festività. Guardando “The Jewelled Horse” gli adulti dovranno “ritornare bambini” per rivivere il senso autentico della meraviglia e dello stupore».

«The Jewelled Horse» è stato inaugurato giovedì 15 dicembre in occasione dell’iniziativa Banco Natale – la festa dei bambini dei dipendenti del Credito Bergamasco/Banco Popolare organizzata ogni anno presso la sede di largo Porta Nuova – e rimarrà esposto fino al prossimo 9 gennaio (da lunedì a venerdì, 8.20-13.20 / 14.50-15.50).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mirko Locatelli
8 anni, 3 mesi
La vera solidarietà che si dovrebbe attuare nei confronti dell'Africa è: a) smetterla di sfruttare il loro territorio (il land grabbing) e le loro risorse naturali, magari attraverso governi locali compiacenti, Usa Cina e Francia ne sanno qualcosa b) frenare l'esplosione demografica incrollata di quei paesi, ed in questo le istituzioni religiose potrebbero giocare un ruolo importante. Ma non si farà niente di tutto ciò per le solite ragioni di bieca convenienza immediata, per cui ciò che adesso è un'ondata diventerà uno tsunami che ci travolgera` tutti, e ce lo meritiamo.
giovanni calzaferri
8 anni, 3 mesi
La fondazione Creberg avrebbero potuto fare solidarietà per gli italiani rovinati dalle banche...................
paola gardi
8 anni, 3 mesi
Al di là del commento assolutamente fuori luogo, credo dovrebbe informarsi su cosa fa la fondazione Creberg.
Angelo Moriti
8 anni, 3 mesi
Questa non è un Africa migrantea un invasione vera e propria. Smettiamola di fare demagogia e diciamo le cose come stanno.
Leonardo Zambetti
8 anni, 3 mesi
L'invasione degli apostrofi mancanti...
Casaligiuseppe
8 anni, 3 mesi
Potrebbe far cambio con un abitante di Aleppo
giovanni calzaferri
8 anni, 3 mesi
Quelli di Aleppo, se emigrano cercano di andare in paesi civili tipo Germania , Canada , Usa, Svezia ecc. e non in Italia ( mai visto un siriano tanto meno di Aleppo) , da noi vengono solo giovanotti africani in cerca di avventure gratuite che non sfuggono a nessuna guerra e guardandoli direi nemmeno alla fame.Basta demagogia, se si continua così il troppo peloso buonismo porterà ad una involuzione democratica e poi ci ritroveremo tutti a chiederci il perchè......
paola gardi
8 anni, 3 mesi
Guardi Calzaferri, di siriano ce n'era uno giusto qualche tempo fa. Ucciso a colpi di roncola mi pare. Di peloso vedo solo il suo stomaco. Del resto bisogna proprio avere uno stomaco foderato per scrivere commenti come i suoi.