Già 326 ragazzi hanno lasciato la scuola
Più che gli open day serve orientamento

Sono ben 326 i ragazzi delle scuole superiori della Bergamasca che hanno deciso di abbandonare il loro percorso di studi.

Il dato si riferisce al periodo dall’inizio dell’anno scolastico a oggi. Il numero maggiore di abbandoni si registra negli istituti di formazione professionale (110), seguiti a ruota dagli istituti tecnici (97) e professionali (80). Fanalini di coda, invece, i licei con «solo» 69 casi.

Per quanto riguarda le scuole di formazione professionale, da segnalare i 15 casi di ragazzi che sono riusciti ad avviare un contratto di apprendistato, riuscendo così a coniugare gli studi con il sogno lavorativo.

Passando ai trasferimenti, da settembre a dicembre sono stati 719 gli studenti che hanno deciso di cambiare in corsa il proprio percorso scolastico. In questa categoria

svettano invece i licei con 382 casi, seguiti dagli istituti tecnici (112), dai professionali (87) e, infine, dagli istituti di formazione professionale (68). Il numero degli apprendistati attualmente verificati in provincia è di 96, di cui ben 83 attivati a studenti maschi e solo 13 a studentesse.

«È importante – ha sottolineato la dirigente dell’Ufficio Scolastico Patrizia Graziani – riflettere su questo tema. Innanzitutto, fondamentale è migliorare l’orientamento per permettere ai ragazzi una corretta scelta e, in caso di insuccesso, valorizzare il percorso di “riorientamento” a seguito della decisione di abbandonare un percorso di formazione. Purtroppo, al posto dell’orientamento si preferisce la formula dell’Open Day, dove le porte delle scuole si aprono per qualche giorno».

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