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«In momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, bisogna seminare fiducia. Ne abbiamo bisogno: è un bene scarso, più del credito delle banche e degli ordini dei clienti». Parola di Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo, a conclusione dei lavori dell’ultima giornata della conferenza dell’Associazione degli alunni dell’Insead, alla Facoltà di Economia e commercio di Via dei Caniana e dedicata al tema della sfida per la crescita delle imprese familiari. Barcella ripropone i «valori» e le caratteristiche proprie delle aziende familiari: fiducia nella proprie capacità, visione di medio-lungo periodo delle strategie, propensione al rischio (mai azzardato, ma calcolato), forte legame con il territorio”.«Il tessuto imprenditoriale bergamasco – ha aggiunto Barcella – è composto di piccole imprese. La nostra associazione conta più di 1.300 iscritti e se si esclude un centinaio di aziende filiali di multinazionali e un altro centinaio collegato ad altre imprese, quelle che restano sono sostanzialmente familiari. Anche le grandi, come Italcementi, Same, Radici, Brembo e Gewiss. E persino la Techint, della acquisita bergamasca famiglia Rocca. Una connotazione che è un marchio inseparabile del fare impresa a Bergamo».(25/10/2008)
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