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Formigoni respinge come «del tutto immotivati gli allarmismi sollevati in questi giorni da una parte della sinistra e da una parte dei sindacati» circa una presunta mancanza di risorse. «In Lombardia problemi di questo tipo non ci sono, a differenza di quanto magari accade in altre Regioni».
L'ammontare delle risorse che l'attuazione dell'accordo Stato-Regioni del 19 febbraio metterà a disposizione della Lombardia è di 1.500 milioni. La Regione nel frattempo ha già previsto 400 milioni della sua parte e programmato, di questi, le linee di impiego di 137 milioni a favore di oltre 27.000 senza lavoro.
L'AZIONE PER I NON TUTELATI
Con la Dote lavoro, a 17.300 lavoratori disoccupati che già percepiscono indennità vengono assegnati 3.000 euro (in un anno) come voucher per la riqualificazione. È di 6.000 euro invece la "dote" per altri 10.000 disoccupati di lungo periodo, di categorie particolarmente deboli, o comunque esclusi dalla Cassa integrazione, che non usufruiscono di indennità statali.
Costoro potranno percepire 300 euro mensili per 10 mesi di sostegno al reddito oltre al voucher di 3.000 euro per la formazione o riqualificazione. «L'impostazione della Regione in questa materia - commenta il presidente Formigoni - è quella di unire il sostegno al reddito alla riqualificazione, cioè all'aiuto effettivo al futuro rientro della persona nel mercato del lavoro, auspicabilmente a un livello migliore».
CASSA IN DEROGA E FASE TRANSITORIA
Per la Cassa integrazione in deroga, e cioè per le aziende con meno di 15 dipendenti, la Regione, attraverso la sua Agenzia del Lavoro, secondo Formigoni «non sta perdendo un minuto nel recepire i dati e le richieste che le Province fanno pervenire, nel gestirle e nel passarle all'Inps per l'erogazione ai destinatari».
Un accordo Regione-aziende-banche permette inoltre di ovviare a qualche ritardo dell'Inps, attraverso anticipazioni. Per il mese di marzo (come per i precedenti) sono a disposizione 10 milioni.
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