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Il messaggio che si è voluto dare è che «la sopravvivenza dei piccoli macelli garantisce la carne di qualità». I macellai, seppure in una fase critica per il commercio, «si sono rimboccati le maniche e hanno saputo investire nella loro attività che continueranno a fare con passione e dedizione».
L’Asl nel suo intervento ha richiamato alcuni dati significativi: 138 sono i macelli attivi al 31 dicembre 2008, di cui 86 hanno presentato domanda di riconoscimento bollino Cee e 52 non hanno presentato domanda entro la scadenza. Questi ultimi saranno costretti a fermare l’attività di macellazione dal 31 dicembre 2009. Ad oggi sono 15 i piccoli macelli che hanno già ottenuto il riconoscimento sugli 86 che ne hanno fatto domanda. Alla conferenza Tiziano Gamba, titolare di un piccolo macello a Sotto il Monte e che è stato fra i primi ad ottenere il bollino, ha parlato della sua esperienza.
L’onorevole Macconi si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto in sinergia tra i vari organi istituzionali (Regione Lombardia, Asl e Confesercenti), lavoro che ha portato alla condivisione di alcune deroghe e soprattutto allo slittamento di scadenze precedentemente previste. «Questa intesa ha fatto sì che molti operatori avessero il tempo di programmare interventi necessari evitando di fatto la chiusura di molti piccoli macelli, vero presidio socio-economico per molte aree della nostra provincia».
I principi cardine del regolamento europeo inerente i piccoli macelli sono 4:
1) Sicurezza alimentare per i clienti finali nel pieno rispetto dei criteri sanitari riportati nel regolamento.
2) Incolumità degli operatori nello svolgimento di tutte le operazioni dovute nel pieno rispetto dei canoni igienico-sanitari.
3) Protezione e benessere degli animali.
4) Gestione ottimale dei rifiuti organici nel rispetto dell’ambiente.
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