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A lungo, in fondo, non poteva durare. La ormai conclamata crisi dei consumi ha portato nel terzo trimestre dell’anno a un calo dell’1,5 per cento nel volume d’affari del commercio bergamasco. E di riflesso si è registrato anche un calo dello 0,7 per cento nell’occupazione (dal meno 0,1 per cento del trimestre precedente), secondo l’indagine congiunturale di Unioncamere e Regione, che esclude peraltro la grande distribuzione. Per le organizzazioni di categoria il fenomeno è legato essenzialmente a una «ridotta capacità di assumere ». Ma per il sindacato è un’ulteriore tegola sul mondo del lavoro: il timore che il commercio potrebbe non essere più in grado di assorbire il personale espulso da altri comparti, e in particolare dall’industria.(07/11/2008)
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