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Un colpo di vento improvviso
L'ultraleggero, precipitando, prima ha urtato alcune piante e poi si è schiantato sul prato, dov'è rimasto in bilico con un'ala conficcata nel terreno. C'è mancato poco perché il velivolo, invece che finire sulla piccola radura, terminasse la sua corsa direttamente sull'asfalto della vicina strada - posta circa un paio di metri più sotto del prato -, oppure sul tetto di una stalla situata non distante dal punto del violento impatto. «Erano circa le 16,30, quando siamo stati avvertiti che, a circa un chilometro dalla nostra casa, era precipitato un piccolo aereo - racconta Samuele Baronchelli, 20 anni, di Nasolino -. Così io e mio fratello Fausto, con mia zia Teresa e nostro cugino Paolo, siamo saliti in auto e abbiamo raggiunto la zona che ci avevano indicato. Quando siamo arrivati abbiamo trovato un ultraleggero con un'ala conficcata nel prato e attorno al velivolo quattro giovani di circa trent'anni». «La scena era a dir poco impressionante: l'aereo era accartocciato eppure il pilota e il passeggero erano salvi e praticamente illesi. Appena ci hanno visto - continua Samuele - ci sono venuti subito incontro. Con loro c'era anche il contadino proprietario della stalla che si trova vicino al punto in cui è caduto l'aereo. L'uomo ci ha spiegato che, proprio nel momento in cui è avvenuto l'incidente, stava mungendo le mucche nella stalla e, sentendo un gran rumore, si è precipitato di fuori per vedere cos'era successo».
Decollati da Crema
Il pilota e il passeggero del velivolo hanno rassicurato la gente accorsa: stavano bene. Erano partiti da Crema per effettuare delle riprese aeree con la telecamera, mentre da terra venivano seguiti dagli altri due giovani, che viaggiavano con un furgone. Il problema si è verificato quando una corrente d'aria forte e improvvisa ha sbilanciato il mezzo. «Il pilota - prosegue ancora Samuele Baronchelli - ha raccontato di non essere più riuscito a controllare il velivolo che, nel precipitare, prima ha urtato alcune piante, spezzando dei rami che in qualche modo hanno attutito il colpo, e infine si è schiantato sul terreno. Nel cadere un'ala ha toccato il prato: era infatti piegata sotto la carlinga, mentre l'altra era ancora integra, rivolta verso l'alto. Solo più tardi hanno iniziato a spianarla per smontarla». «Il pilota era ancora un po' scosso: "Che esperienza", continuava a ripetere - spiega ancora il ragazzo di Nasolino - e lamentava solo un po' di dolore per una piccola ferita a un avambraccio». L'aereo precipitato nel prato ha richiamato molti curiosi a Oltressenda Alta. Soltanto ieri pomeriggio attorno alle 15,30 i proprietari hanno provveduto a recuperarlo.
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